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Tocco da Casauria, Vini Terzini: due fratelli e tre passioni in giro per il mondo

Da sinistra, Roberto e Domenico Terzini insieme ad un membro della delegazione canadese in visita nell’azienda a fine aprile

Due fratelli, una storia. Eppure sono giovanissimi: Roberto e Domenico Terzini hanno 29 e 34 anni e nel volgere di meno di un decennio hanno cambiato la storia dell’azienda vinicola di famiglia che il padre Aldo aveva ereditato da una generazione soltanto. Siamo a Tocco da Casauria. Dove Qualcuno ha dato la benedizione perché il verde è smeraldo, gli ulivi e le vigne giardini che fanno dimenticare l’abbandono al quale ci ha condannato l’Europa, e l’aria è ribelle, è quella dei nostri briganti.

Medaglie d’oro al Montepulciano doc, 2° in Italia su 9mila etichette, riserva al concorso mondiale dei migliori vini di Lione, menzione al Rosé dal numero uno dei sommelier di Francia e d’Europa (Franck Thomas), unico bianco premiato al Vinitaly 2017 dopo anni di silenzio per l’Abruzzo: ed è solo una sintesi, può bastare?

Ma quello che detta le regole del gioco è la passione.

E’ la passione la forza che ti agita l’anima nutrendola di altro più in là di quello che già hai, che ti porta fuori dagli schemi e dentro al mondo.

DOMENICO appare serio e posato, ma la passione per i cavalli tradisce l’apparenza: una volta vide un sistema meccanico per l’allenamento dei cavalli e… voila, lo ha riprodotto senza un attimo di esitazione. Non sarà un caso che era al Mondiale Cavalli Giovani 2015 nonché a quello 2016 dove si è pure classificato 4° Campione Assoluto Italiano Anica.
Della degustazione sul posto ha fatto una religione, fedele all’idea che il turista debba essere portato nella nostra terra perché il sapore originario sta solo qui, dove è nato: per fine anno ultimerà il progetto di 2mila mq destinati agli eventi, show room, terrazza sulle colline, giardino, imbottigliamento, magazzino e smercio.

Roberto Terzini

ROBERTO quando ti parla e ti guarda insieme potrebbe venderti qualunque cosa. E questa volta l’apparenza non inganna per niente perché è il primo in Italia incoronato President Gold dalla Wor(l)d Global Network, azienda quotata in borsa di oltre 850mila collaboratori sparsi in 195 Paesi del globo. Oltre alle altissime  tecnologie di salute e wellness della WGN, ha girato tra l’Italia, la Romania e il Giappone per il crowdfunding dei parchi fotovoltaici.
Ad oggi è uno dei più giovani leader d’Europa nel network marketing.

Complimenti. Terzini.

UN PO’ DI NUMERI: volume d’affari circa 1 milione l’anno, il 70% in Italia di cui il 60% in Abruzzo, 22 ettari di terreno in continuo aumento perché il 20% viene annualmente reinvestito nell’ampliamento, 200mila bottiglie l’anno, una decina di addetti più agenti e grossisti.

CARATTERISTICHE DISTINTIVE della gestione Terzini: maniacalità per la qualità, tanto da mettere mano alla lavorazione già dopo un’ora dalla raccolta dell’uva, igiene ai massimi livelli, tecnologia avanzata, partecipazione quasi a oltranza a fiere e concorsi, alti investimenti sulla crescita, marketing professionale.

A proposito di marketing: l’Abruzzo all’estero come sta messo secondo Terzini?

“Ha grandi potenzialità, ma sono frustrate da una politica inefficace, disinteressata all’Abruzzo. E purtroppo siamo anche molto indietro nel comprendere che i turisti dobbiamo portarli qui, perché il vino va accompagnato con i cibi e l’aria della nostra terra, altrove non hanno lo stesso sapore, cambiano. Il vino è un pezzetto del puzzle Abruzzo: limitarci a portarlo oltre frontiera è un po’ come mandarlo a fare l’immigrato”.

Parole sante, Terzini, che Dio ti ascolti… e con Lui la Regione Abruzzo.

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