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Teramo: tra le tante bandiere blu, pollice verso Roseto e Giulianova

Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente – Distretto Provinciale di Pescara – ha reso noto che il campione d’acqua di mare prelevato per controllo della balneabilità il 13 maggio presso due punti di prelievo antistanti il litorale del Comune di Roseto, ha dato risultati analitici microbiologici non conformi a quanto previsto nell’allegato A del Decreto Ministeriale 30/03/2010.
Lo comunica Pio Rapagnà, a capo della lista civica Città per vivere”. Siccome la tutela della salute, la qualità dell’aria e dell’acqua potabile e di balneazione e la sicurezza dei cittadini, dovrebbe essere la prima preoccupazione di un sindaco che si rispetti – afferma l’ex parlamentare in una nota – non si può nascondere che quanto accaduto in questi giorni é un “fatto di una certa gravità” che desta grandissima preoccupazione anche in vista della imminente stagione balneare e turistica. Non é la prima volta che questo avviene, anzi, negli anni precedenti é accaduto più volte proprio per l’inquinamento dell’acqua del mare invasa, addirittura, dai liquami di fogna. É tutta la struttura di messa in sicurezza delle vecchie discariche “dismesse”, sia lungo le sponde del Fiume Tordino a due passi da Cologna Spiaggia e sia in Contrada Frischia a monte del Torrente Borsacchio, che ormai é andata fuori controllo, mentre il sistema idraulico per la raccolta delle acque bianche e della rete fognaria – sempre secondo le accuse di Rapagnà – é stata lasciata ad un “livello tecnologico e di sicurezza e inadeguatezza” che risale al secolo scorso. Negli ultimi anni, purtroppo per l’immagine di Roseto e per la salute dei cittadini, ogni allarme ed ogni denuncia di Città per Vivere, é stata puntualmente ignorata, sia dalle precedenti Ammministrazioni di centrosinistra e sia dalla attuale Amministrazione comunale di centrodestra, tra l’altro guidata dal sindaco socialista Enio Pavone con il sostegno determinante della Lista Civica Obiettivo Comune del vice sindaco Alfonso Montese. La totale mancanza di “prevenzione” é davanti agli occhi di tutti, ed é per questo che la Lista Civica Città per Vivere, ancora una volta nell’arco di un mese, chiede le dimissioni del sindaco Enio Pavone e della sua Giunta comunale, poiché – conclude Rapagnà nel sua j’accuse – i danni materiali, economici e culturali che questa classe politica sta arrecando a tutto il tessuto sociale e civico del nostro Comune si aggravano sempre di più ogni giorno che passa.

Giulianova: Acque di balneazione OK. Revocata ordinanza

I risultati dei nuovi prelievi effettuati dall’ARTA, l’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente, hanno indicato la balneabilità delle acque marine nei cento metri a sud della foce del Salinello, per cui il dirigente Maria Angela Mastropietro ha firmato oggi, 17 maggio, la revoca dell’ordinanza emessa ieri.

“Parametri perfettamente nella norma, in linea con la costante balneabilità delle acque dal 2010 e negli anni a seguire. Ciò – dichiara il sindaco – a conferma di quanto avevo dichiarato ieri. Ribadisco quindi come si sia trattato di un fatto episodico, e come sia a questo punto necessario che gli organi competenti effettuino prelievi e analisi costanti sul fiume Salinello, che è un corpo recettore, al fine di verificare se vi siano sversamenti”.

“Credo sia necessario a questo punto – fa eco l’assessore al Demanio Archimede Forcellese – dare vigore all’idea del cosiddetto ‘contratto di fiumé lanciato dall’assessore provinciale all’Ambiente Francesco Marconi. Si tratta in sostanza di uno strumento che consente di superare i problemi, sia amministrativi e sia di competenza tra gli Enti, evitando così tempi lunghi e procedure complesse, dando modo di avere una sorta di regia unica per pianificare gli interventi e dare seguito alla loro esecuzione”.

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