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Teramo. A Gabrielli (gruppo Oasi-Tigre) l’ex Villeroy & Boch

“Con l’acquisto dei capannoni e dello spazio all’aperto della ex Villeroy & Boch da parte del Gruppo Magazzini Gabrielli Spa (che detiene i marchi della grande distribuzione Tigre e Oasi) e Consorzio Abitare Abruzzo di Pineto, forse è stato composto oggi un altro tassello della Gammarana del futuro.”

La notizia, riportata dal quotidiano online Emmelle, fa seguito all’allarme lanciato nei giorni scorsi sul silenzio che gravava sulla vendita di questa importante area, per ora dismessa, del teramano: l’area della Gammarana avrà però nuova vita, considerando non solo l’importante investimento della società ascolana, ma anche quello di Globo che sta realizzando un grosso punto vendita dell’area ex Adone. Quest’ultimo progetto, il cosiddetto Piano integrato Globo, è stato licenziato dalla giunta nell’aprile del 2013 e prevede la riqualificazione e valorizzazione della zona attualmente abbandonata, anche con la realizzazione di nuovi parcheggi, per una contropartita in opere pubbliche per il Comune del valore di 600mila euro.

Magazzini Gabrielli si è infatti aggiudicato il bando dell’Arap relativamente però al solo Lotto 2, quello che comprende tutti i capannoni e l’area verde dinanzi alle palazzine che, all’interno del recinto dell’ex Consorzio per lo sviluppo industriale di via Potito Randi (ex via Gammarana), ospitano le sedi dell’Arap, dell’Api, di Teleponte e di altre piccole attività. Non sono stati aggiudicati invece proprio questi plessi (per circa 4mila metri quadrati), sulla basa d’asta di poco superiore a 2 milioni di euro. Magazzini Gabrielli dunque da oggi diventa proprietario dei capannoni (quelli vuoti e quelli che ospitano la Protezione Civile e l’autoparco del Comitato Locale della Croce Rossa Italiana) e della palazzina anteriore, su via Randi (dove ci sono attualmente i laboratorio Astra e il ristorante pizzeria La Stazione): si tratta di 51.500 metri quadrati per cui l’azienda ascolana ha offerto 5 milioni e 770mila euro (la base d’asta era di 5 milioni e 766mila). L’Arap adesso bandirà una seconda asta per ritentare l’aggiudicazione del Lotto 1, quello delle palazzine.

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