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Teramo, al comune si tagliano le auto blu: da 80 a 30

Il sindaco Brucchi la chiama una sorta di rivoluzione. Ma il parco auto, che comprende anche i mezzi di servizio (e le famose auto blu) del Comune di Teramo, subirà un taglio draconiano, in linea con i ferrei dettami della spending review, subirà uno svecchiamento.
«Il numero passerà dunque dagli attuali 80 mezzi a 30» precisa il primo cittadino. Le auto attualmente in possesso verranno vendute all’asta e le nuove usciranno dalla convenzione Consip, un sistema usato perché in questo modo le amministrazioni possono evitare di sostenere i costi di una gara d’appalto, anche nel caso in cui l’acquisto superi le soglie previste dalla legge (la cosiddetta soglia comunitaria, che è di 133mila euro per le amministrazioni centrali e di 206 mila euro per quelle locali).

Dal lotto chiaramente uscirà anche la nuova auto blu del sindaco: l’attuale Audi6, acquistata in leasing (il cui contratto termina a fine anno) «verrà accantonata a ottobre- promette il primo cittadino- e prenderò un auto più piccola per le mie esigenze, di minor cilindrata, forse una 1.600, mentre per la città mi muoverò con la bici». Un taglio che per Brucchi interesserà «anche gli uffici tecnici e gli stessi messi comunali; per i censimenti e per altro ancora ci si affiderà alla via telematica che sarà implementata: insomma ridurremo drasticamente il numero, c’è un conteggio da rispettare altrimenti partono le penali».
Difatti con le nuove normative, a partire dal prossimo anno, per le amministrazioni pubbliche verrà introdotto il limite del 50% rispetto alle spese del 2011 per il parco auto (acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio) con ulteriore limite di utilizzo al solo titolare. 

Le modalità di utilizzo delle auto blu rientreranno tra gli aspetti di valutazione dei dirigenti al fine della responsabilità amministrativa e disciplinare. La soglia del 50% sarà derogabile in caso di contratti pluriennali già in essere, ma solo dal 2013. Gli autisti dovranno essere assegnati a differenti mansioni ma molte amministrazioni (il 44%) sono in ritardo nell’attuazione dei precedenti provvedimenti di riduzione dei costi sul parco auto.

Il sindaco Brucchi ricorda ancora il motivo dell’accantonamento della precedente auto blu, una Lancia Thesis: «Mi lasciava speso a piedi, una volta per poco non ci rimettevo la pelle, perché si bloccò lungo l’autostrada sulla corsia di sorpasso; me la vidi brutta».
Da Il Messaggero

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