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Sulmona, Soave Energia Project presenta al mondo la pensilina fotovoltaica per la mobilità elettrica

Anche la Soave Energia Project sarà tra le eccellenze italiane ed internazionali del fotovoltaico che parteciperanno all’11^ Solarexpo, la fiera internazionale in programma a Milano dall’8 all’11 maggio.DSC_0341 L’azienda sulmontina metterà in mostra la sua pensilina E-PARKING: il punto dove parcheggiare e ricaricare il proprio mezzo elettrico. La “E” ha un triplo significato: easy parking, ecologic mobility, electric parking.
L’elettricità usata per la ricarica dei veicoli elettrici non è prodotta da combustibili fossili ma da pannelli fotovoltaici integrati nella copertura della pensilina stessa, ideata proprio per la città perché supporta lo sviluppo della mobilità urbana: è adatta alle necessità dei nostri giorni e coniuga l’esigenza di muoversi con l’eliminazione delle emissioni di CO2.

“La tendenza comune porta a ritenere che l’Europa non sarà mai una potenza economica perché manca delle tradizionali fonti di energia: nessuno considera, invece, che quando i paradigmi cambiano, come sono cambiati nello scenario attuale completamente stravolto, ogni debolezza può essere trasformata in punto di forza.

Paradossalmente, oggi chi era arretrato si ritrova avvantaggiato (vedi il nucleare: l’Italia votò contro, sembrava doverne pagare un prezzo altissimo, invece adesso risparmia costi incalcolabili per il disinvestimento)”. Così ha esordito Armando Pasquarelli, Amministratore Unico di Soave Energia Project, alla domanda sullo scenario futuro della produzione dell’energia.

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“Fermo restando che la materia è complessa, e andrebbe approfondita con calma e dati – ha proseguito – vado per le vie brevi e cerco di fare una sintesi.
L’Europa e l’Italia non mostrano consapevolezza della loro forza e ancora si sentono penalizzati dalla mancanza di petrolio: ma quanto saremmo ricchi se attingessimo alle risorse di cui siamo storicamente depositari, cioè tecnica, ingegno, sole? Perché puntare ancora all’obiettivo ridotto del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili (la formula ormai antiquata del 20-20-20, entro il 2020) anziché al 100%?

La quantità di energia che il sole può generare sulla superficie dell’intero Continente è sufficiente per coprire il fabbisogno domestico e di uso civile, e dimostra che l’energia come risorsa non è scarsa. Fondamentalmente il problema riposa nelle grandi compagnie energetiche, che oggi dovrebbero affrontare una nuova frontiera: le fonti di energia gratuite, la tecnologia e le infrastrutture costose. Un cambiamento epocale. Si sappia che prima o poi non si pagherà più per avere energia generata, perché questa sarà abbondantemente prodotta, anche in autonomia, bensì per l’energia quando e dove mi serve, somministrata dai  sistemi di distribuzione (la rete elettrica) e dai sistemi di accumulo. Dunque, siamo all’antico che non vuole cambiare, cioè alle grandi utilities che tendono a conservare la posizione acquisita impedendo così il progresso: è accaduto, per fare un esempio accessibile a tutti, alle case discografiche, che vivevano del monopolio dei mezzi di riproduzione della musica e dell’arte, e che ora sono inghiottiti da internet…

Dunque, bisogna adottare una politica di consumo di elettricità in luogo di molte altre forme di energia affinché questa sia il vettore principale anche per il trasporto… oltre che per la produzione di lavoro. Insomma: potenziare la rete ed investire nelle forme di accumulo per soddisfare il fabbisogno domestico e di uso civile. Certamente, senza dimenticare che la prima fonte di produzione di energia è il risparmio della stessa e che per perseguire questo obiettivo vanno educate le nuove generazioni fin in epoca prescolare.

Nel futuro è scritto che l’energia sarà prodotta in forma diffusa sul territorio, da piccoli e grandi sistemi di produzione. le grandi centrali di produzione (nucleari o a combustibili fossili) non sono funzionali poiché non possono né regolare la potenza, né accumulare l’energia. Men che meno sono in grado di essere sempre vicini con una gestione della domanda intelligente.

(Soave Energia Project esporrà al Padiglione 6, Stand G32).

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