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Sulmona, Armando Pasquarelli: “energia e grandi utilities, un rapporto che affossa l’Italia”

Alla  Solarexpo si respira un’altra aria: c’è il mondo intero. E non è esattamente ai piedi della vecchia economia, quella che si nutre di consumo del territorio e, più in generale, delle sue risorse. Petrolio e carbone qui sono ai margini, si vede di tutto, e tra idee e progetti si tocca con mano quanto il progresso tecnologico sia avanti e quanto la conoscenza del nuovo sia indietro, ignorata dalla gente che così è costretta a fare le scelte solite , a vivere di paura, nel ricatto di vedersi spegene la lampadina sopra la testa.

Al secondo giorno di fiera Armando Pasquarelli, Amministratore Unico di Soave Energia Project, nell’energia elettrica ma pulita ci crede ancora di più, si sente meno solo e meno sognatore. L’energia non solo sarà tanta e pulita, ma anche gratuita e… vicina a casa.

“La quantità di energia che il sole può generare sulla superficie dell’intero Continente – dice senza trattenere un tantino di indignazione – è sufficiente per coprire il fabbisogno domestico e di uso civile, e dimostra che l’energia come risorsa non è scarsa. Fondamentalmente il problema riposa nelle grandi compagnie energetiche, che oggi dovrebbero affrontare una nuova frontiera: le fonti di energia gratuite, la tecnologia e le infrastrutture costose. Un cambiamento epocale. Si sappia che prima o poi non si pagherà più per avere energia generata, perché questa sarà abbondantemente prodotta, anche in autonomia, bensì per l’energia quando e dove mi serve, somministrata dai  sistemi di distribuzione (la rete elettrica) e dai sistemi di accumulo. Dunque, siamo all’antico che non vuole cambiare, cioè alle grandi utilities che tendono a conservare la posizione acquisita impedendo così il progresso: è accaduto, per fare un esempio accessibile a tutti, alle case discografiche, che vivevano del monopolio dei mezzi di riproduzione della musica e dell’arte, e che ora sono inghiottiti da internet…

Dunque, bisogna adottare una politica di consumo di elettricità in luogo di molte altre forme di energia affinché questa sia il vettore principale anche per il trasporto… oltre che per la produzione di lavoro. Insomma: potenziare la rete ed investire nelle forme di accumulo per soddisfare il fabbisogno domestico e di uso civile. Certamente, senza dimenticare che la prima fonte di produzione di energia è il risparmio della stessa e che per perseguire questo obiettivo vanno educate le nuove generazioni fin in epoca prescolare.

Nel futuro è scritto che l’energia sarà prodotta in forma diffusa sul territorio, da piccoli e grandi sistemi di produzione. le grandi centrali di produzione (nucleari o a combustibili fossili) non sono funzionali poiché non possono né regolare la potenza, né accumulare l’energia. Men che meno sono in grado di essere sempre vicini con una gestione della domanda intelligente“.

 

Soave Energia Project espone al Padiglione 6, Stand G32, tra le eccellenze italiane ed internazionali del fotovoltaico che partecipano all’11^ Solarexpo, la fiera internazionale in corso a Milano fino all’11 maggio.

L’azienda sulmontina ha messo in mostra la sua pensilina E-PARKING:  il  punto dove parcheggiare e ricaricare il proprio mezzo elettrico. La “E” ha un triplo significato:  easy parking, ecologic mobility, electric parking.

L’elettricità usata per la ricarica dei veicoli elettrici non è prodotta da combustibili fossili ma da pannelli fotovoltaici integrati nella copertura della pensilina stessa, ideata proprio per la città perché supporta lo sviluppo della mobilità urbana:  è adatta alle necessità dei nostri giorni e coniuga l’esigenza di muoversi con l’eliminazione delle emissioni di CO2

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