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Silvi Marina, Cisl: meno tasse e spese, fare infrastrutture

“La riforma delle pubbliche amministrazioni e’ un’iniziativa opportuna, cui si lega la riforma della governance cosi’ come e’ organizzata, in maniera non proprio efficiente, dal titolo quinto parte seconda della costituzione”. Lo ha detto il ministro per la semplificazione amministrativa e per la pubblica amministrazione, Giampiero D’Alia, poco prima di intervenire al IV congresso nazionale della Cisl Fp

Per la sanita’ “c’e’ bisogno di una regia piu’ forte dal centro, che significa maggiore razionalizzazione della spesa, maggiore controllo e maggiore uniformita’ nella garanzia dei servizi di diritti fondamentali”. Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Giampiero D’Alia, a margine del IV congresso nazionale della CISL Fp.

“Da dieci anni a questa parte – ha rilevato il ministro – sperimentiamo una moltiplicazione dei centri di spesa e di decisione che da un lato rispondono a legittime esigenze di democrazia di partecipazione dei territori ma dall’altra parte compromettono l’efficienza del sistema. Il cittadino, le imprese, le famiglie hanno visto moltiplicarsi i loro interlocutori istituzionali e tutto questo non ha reso piu’ efficienti le pubbliche amministrazioni, non ha fatto un servizio al cittadino e al mercato e ha ampliato i costi, trasformandosi in un carico ulteriore dal punto di vista fiscale su tutti gli italiani”, ha concluso D’Alia.

“La sanita’ rappresenta uno dei settori piu’ importanti e piu’ sentito dai cittadini ed e’ uno degli aspetti della riforma della pubblica amministrazione: il fatto che sia decentrata sul territorio a livello regionale non e’ un fatto negativo – ha sottolineato il ministro – e’ negativa la circostanza che non ci sia una visione d’assieme. I diritti dei cittadini con i livelli essenziali delle prestazioni devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”, ha concluso D’Alia.

GOVERNO:BONANNI, 3 EMERGENZE TASSE-REVISIONE SPESA-INFRASTRUTTURE

“Il Governo ha tre emergenze dinanzi prima di tornare al voto: tasse, revisione spesa delle amministrazioni e infrastrutture”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, poco prima di intervenire al IV congresso nazionale della Cisl Fp a Silvi Marina. “Le tasse – affermato – sono da ridurre fortemente per sollecitare i consumi che oggi sono bassi e hanno creato condizioni di disoccupazione; poi occorre una revisione profonda della spesa pubblica nelle amministrazioni e occuparsi di infrastrutture, energia e di tutto cio’ che fa la fortuna o la sfortuna della nostra produzione. Ci vuole coraggio – ha affermato Bonanni – ci aspettiamo che il governo abbia un’indicazione di coraggio sul tema del lavoro: dovesse esserci noi saremmo pienamente disponibili a dare il nostro contributo”.

RIFORME: QUAGLIARIELLO, PRIORITA’ FORME STATO E GOVERNO
“Noi pensiamo che prima di ogni altra cosa bisogna intervenire su forma di Stato e forma di governo: sono le prime riforme che aspettano di essere fatte da quando i padri costituenti lasciarono questo legato alle generazioni successive”. Lo ha detto il ministro delle Riforme Costituzionali, Gaetano Quagliariello. “Dobbiamo uscire da questo policentrismo anarchico tra le varie parti dello Stato, dove uno non sa cosa fa l’altro, cosa che tra l’altro comporta un grande dispendio di energie e di soldi pubblici. Queste riforme non sono ingegneria istituzionale, hanno un valore economico”, ha concluso il ministro, in Abruzzo per partecipare al IV congresso nazionale della CISL.

RIFORME: BONANNI, ITALIA RISPONDA A ESIGENZE MODERNITA’
“Vogliamo un’Italia capace di rispondere alle esigenze della modernita’, ai servizi dei cittadini e della produzione italiana: e’ l’unica condizione per risalire dal sottosviluppo che abbiamo purtroppo visto negli ultimi anni”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, a proposito delle riforme della seconda parte della Costituzione, prima di intervenire al IV Congresso Nazionale della Cisl Funzione Pubblica a Silvi Marina. “Vogliamo Regioni piu’ sobrie, Comuni consorziati, partecipate non in mano alla politica ma modelli di azienda capaci di garantire universalita’ dei servizi, efficienza ed efficacia – ha sottolineato Bonanni -. Oggi sono il luogo dell’inefficienza e della corruzione”.

CISL: FAVERIN, VERSO GRANDE FEDERAZIONE PUBBLICO IMPIEGO (3)
Un congresso all’insegna del cambiamento, come sfida che il sindacato pone agli interlocutori istituzionali ma anche a se stesso. Faverin indica senza mezzi termini l’esigenza di superare una stagione di riforme piu’ annunciate che compiute: dal federalismo “storto” alla riorganizzazione degli enti pubblici fatta in base alle “funzioni” che servono ai bisogni del Paese. Non basta la responsabilita’: occorre “alzare l’asticella” e “portare avanti un progetto di rinnovamento vero, da cui – avverte Faverin – dipende la possibilita’ di dare un futuro, in termini di ruolo sociale e anche di prospettive contrattuali, al lavoro pubblico”. Nell’impegnativo percorso tracciato dal segretario della Cisl Fp, una svolta decisiva verso cui incalzare i responsabili istituzionali e politici e’ la semplificazione dei livelli di governo, invocato dalla stessa Cisl confederale prima con il “Manifesto per una revisione costituzionale” e poi con l’appello “Cambiamo l’Italia”: “Un riequilibrio complessivo dei poteri pubblici, che razionalizzi il disordine amministrativo seguito alla riscrittura del Titolo V, risolvendo sovrapposizioni e conflitti di competenze tra Stato e amministrazioni locali, e introducendo meccanismi efficaci di trasparenza e controllo della spesa pubblica”. Faverin parla, inoltre, di innovazione sociale e organizzativa “perche’ – spidega – il mondo corre velocemente e la pubblica amministrazione deve saper correre alla stessa velocita’”. Un deciso salto evolutivo e’ quello che deve compiere anche il sindacato, dice ancora Faverin: “Piu’ formazione, piu’ presenza nei posti di lavoro, piu’ impegno contrattuale nello sviluppo delle professionalita’ e delle competenze come premesse necessarie del rilancio delle retribuzioni”.

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