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Sgravio contributivo per nuove assunzioni: L’Abruzzo rientra nel regime de minimis

di NUNZIO BUZZI

 

L’articolo 44 della legge finanziaria per il 2002, ha ripristinato ed esteso il campo d’applicazione dello sgravio contributivo totale triennale per il Sud previsto dall’articolo tre comma sei della legge 23 dicembre 1998 n. 448.

Il beneficio consiste nello sgravio totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni dalla data d’assunzione del dipendente, che deve in ogni caso avvenire entro il 31 dicembre del 2002, per tutti quei dipendenti che saranno assunti a tempo indeterminato ad incremento della base occupazionale al 31 dicembre 2001. I nuovi dipendenti dovranno essere iscritti presso le liste di collocamento o di mobilità oppure fruire della cassa integrazione guadagni nei territori agevolati che saranno in seguito indicati. La base di calcolo deve comprendere tutti i lavoratori in forza, escludendo gli apprendisti, i contratti di formazione e lavoro, i contratti a tempo indeterminato ed i lavoratori a domicilio. I lavoratori part time rientrano nel calcolo in ragione direttamente proporzione. La trasformazione a tempo pieno ed indeterminato dei contratti appena nominati non comportano incremento occupazionale e non danno diritto al beneficio. Il livello occupazionale raggiunto con le nuove assunzioni dovrà essere mantenuto pena la decadenza dal beneficio. Non comportano diminuzione della base occupazionale accadimenti indipendenti dalla volontà del datore di lavoro quali le dimissioni volontarie, il decesso, il pensionamento per raggiunti limiti di età ed il licenziamento per causa giusta o giustificato motivo soggettivo.

I contributi agevolati sono quelli dovuti al fondo pensione dei lavoratori dipendenti dell’INPS e dell’ENPALS. Non è sicuro che siano agevolabili i contributi per malattia e maternità. Certa invece l’esclusione del contributo di solidarietà e della contribuzione aggiuntiva per lavoro straordinario. Il beneficio non è utilizzabile immediatamente, perchè soggetto all’autorizzazione dell’Unione Europea (tutte le agevolazioni che si rivolgono a determinate zone del territorio nazionale sono soggette ad autorizzazione). Ove l’autorizzazione venga concessa, sarà possibile recuperare i contributi agevolabili versati a far data dal primo gennaio 2002, con le modalità che saranno stabilite a suo tempo dall’INPS e dall’ENPALS.

Per quanto concerne l’INPS, si ritiene probabile che, come in passato, lo sgravio potrà essere utilizzato in compensazione con le partite debitorie a mezzo del modello DM 10/2.

Beneficiari del provvedimento saranno tutti i datori di lavoro: privati, enti pubblici economici e cooperative di lavoro (nella precedente formulazione dello sgravio solo le imprese potevano beneficiarne). Per usufruire dello sgravio i datori di lavoro dovranno operare nei seguenti territori:

i. Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna (sgravio concesso per intero).

ii. Abruzzo e Molise (contributo nei limiti del regime de minimis: centomila euro nel triennio).

iii Territori delle sezioni circoscrizionali per l’impiego in cui il tasso medio di disoccupazione è superiore alla media nazionale, purché confinanti con le aree dell’obiettivo uno.

Il beneficio sarà cumulabile con altre agevolazioni, prima tra tutte quella prevista dall’articolo sette della legge 388/2000. Per quanto riguarda l’Abruzzo e le sezioni circoscrizionali ad alta disoccupazione sarà necessario non superare, per le agevolazioni cumulate, il già ricordato limite de minimis di centomila euro.

Detto limite ed il suo funzionamento sono disciplinati dal regolamento CE n. 69/2001 cui si rimanda per approfondimenti.

Per un più compiuto studio dell’agevolazione si rimanda altresì, oltre alla normativa citata, alle seguenti circolari INPS emanate in vigenza del precedente sgravio disposto dalla legge 488/1998:

– Circolare 122/2000 in materia di calcolo della base occupazionale.

– Circolare 188/1999 e 122/2000 in materia di mantenimento del livello occupazionale.

– Circolare 189/2000 in materia d’assunzione.

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