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Sanità: Chiodi e Baraldi in commissione d’inchiesta


Attesi chiarimenti su 7 casi, presunto errore sanitario.
Si è tenuta stamattina in Commissione parlamentare d’inchiesta

 

 sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali l’audizione del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, Commissario ad acta per il Piano di rientro, e del Subcommissario Giovanna Baraldi.
Agli auditi è stata consegnata una tabella riassuntiva di 7 casi di presunto errore sanitario verificatisi nella Regione e rispetto ai quali la Commissione attende eventuali ulteriori elementi di chiarimento da parte del competente Assessorato.
Nella sua introduzione il Presidente della Commissione, Leoluca Orlando ha riassunto i termini della situazione finanziaria e fatto richiamo ai casi di presunti errori sanitari e a segnalazioni relative al funzionamento del Servizio sanitario nazionale, anche con riferimento alle strutture carcerarie di Teramo e di Sulmona.
“Di fronte alla grave situazione finanziaria della sanità abruzzese – ha sottolineato Orlando – si impongono scelte chiare ed obbligate, nel rispetto del Piano di rientro e dell’esigenza inderogabile di garanzia del diritto alla tutela della salute dei cittadini”.
Il Presidente della Regione Chiodi e il Subcommissario Baraldi hanno successivamente fornito un quadro delle disfunzioni e delle anomalie registrate nel corso della precedente gestione regionale e hanno indicato le azioni poste in essere e programmate per farvi rimedio, ribadendo, come già fatto in precedenza sulla stampa e in altri sedi, l’abnorme peso di interessi localistici e l’abnorme moltiplicazione di strutture pubbliche e private con conseguente inappropriata crescita di posizioni dirigenziali e di posti letto.
Il Presidente Chiodi, nell’illustrare la situazione, ha inoltre posto l’attenzione sulla presenza di diverse strutture private accreditate non in linea con la vigente normativa e il patologico affidamento, pressoché esclusivo, del servizio di riabilitazione a strutture private.
Il Presidente Orlando, così come altri parlamentari intervenuti durante l’audizione, ha evidenziato come, “negli anni 2004/2007 la Corte dei Conti abbia censurato la distrazione di risorse previste per il servizio sanitario ad uso diverso dallo stesso servizio” ed ha sottolineato “l’enorme costo dell’esplosione del debito, costo non  corrispondente ad un effettivo miglioramento del servizio reso ai cittadini”.
Dopo due ore di audizione, la Commissione ha ritenuto di dover richiedere al Presidente Chiodi di fornire, in maniera analitica, un elenco delle scelte effettuate durante la sua gestione, con indicazioni sui tagli dei settori pubblico e privato, delle strutture e dei dipartimenti nonché sulle modalità di riconversione degli ospedali, con connessa indicazione di intervento e, in generale delle misure disposte per garantire l’effettiva tutela del diritto alla salute dei cittadini abruzzesi, specie se residenti in zone di montagna o di difficile accesso.
La Commissione ha, inoltre, chiesto di conoscere come la Regione abbia tutelato ed intenda tutelare l’interesse pubblico, con riferimento ai procedimenti in atto davanti all’autorità giudiziaria penale e davanti alla Corte dei Conti e relativi alla passata gestione così come ha richiesto dati sul contenzioso in sede amministrativa e civile aventi come oggetto atti e scelte della nuova gestione della sanità in Abruzzo.
“La Commissione d’inchiesta – ha aggiunto il Presidente Orlando – resta in attesa di conoscere ogni eventuale caso di denunciate iniquità, collusioni e privilegi e ha sottolineato l’esigenza di una specifica relazione sui controlli posti in essere o programmati per evitare il ripetersi di anomalie sprechi e disservizi. Nel supplemento di documentazione richiesta, la Commissione ha inoltre voluto sottolineato la necessità di far pervenire specifiche notizie in merito alle criticità e alle conseguenze, nel servizio sanitario della regione Abruzzo, verificatesi a seguito del drammatico terremoto del 6 aprile 2009. Abbiamo, infine, deliberato di procedere ad un supplemento di audizione che verterà sui dati e sugli elementi di conoscenza che il Presidente Chiodi si è impegnato a far pervenire al più presto”

Orlando: situazione grave in Abruzzo.
“Di fronte alla grave situazione finanziaria della sanità abruzzese si impongono scelte chiare ed obbligate, nel rispetto del Piano di rientro e dell’esigenza inderogabile di garanzia del diritto alla tutela della salute dei cittadini”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi regionali, Leoluca Orlando, nel corso dell’audizione del presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi, commissario ad acta per il piano di rientro, e del subcommissario Giovanna Baraldi.
Chiodi e Baraldi, informa una nota, hanno fornito un quadro delle disfunzioni e delle anomalie registrate nel corso della precedente gestione regionale e hanno indicato le azioni poste in essere e programmate per farvi rimedio, ribadendo l’abnorme peso di interessi localistici e l’abnorme moltiplicazione di strutture pubbliche e private con conseguente inappropriata crescita di posizioni dirigenziali e di posti letto.
Orlando ha ricordato come “negli anni 2004/2007 la Corte dei Conti abbia censurato la distrazione di risorse previste per il servizio sanitario ad uso diverso dallo stesso servizio” ed ha sottolineato “l’enorme costo dell’esplosione del debito, costo non corrispondente ad un effettivo miglioramento del servizio reso ai cittadini”. Dopo due ore di audizione – conclude la nota – la Commissione ha chiesto a Chiodi di fornire, in maniera analitica, un elenco delle scelte effettuate durante la sua gestione, con indicazioni sui tagli dei settori pubblico e privato, delle strutture e dei dipartimenti nonché sulle modalità di riconversione degli ospedali. La Commissione ha, inoltre, chiesto di conoscere “come la Regione abbia tutelato ed intenda tutelare l’interesse pubblico, con riferimento ai procedimenti in atto davanti all’autorità giudiziaria penale e davanti alla Corte dei Conti e relativi alla passata gestione così come ha richiesto dati sul contenzioso in sede amministrativa e civile aventi come oggetto atti e scelte della nuova gestione della sanità in Abruzzo”.

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