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San Vito. Comune: trabocco dannunziano ricostruito interamente

Il trabocco dannunziano di Punta Turchino di San Vito Chietino verra’ demolito e ricostruito per intero con la partecipazione di alcuni sponsor privati e il contributo della Regione Abruzzo a partire dal prossimo mese di settembre. Il progetto di ricostruzione del trabocco descritto e rese celebre da Gabriele D’Annunzio nel romanzo Trionfo della Morte e’ stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal sindaco di San Vito Chietino, Rocco Catenaro e dai tecnici che si occuperanno dell’opera. “I lavori inizieranno a settembre e saranno completati in tre mesi – ha annunciato Catenaro – il costo dell’intervento e’ di circa 120mila euro, di cui 40mila da contributo Regione Abruzzo e il resto da imprenditori illuminati che hanno deciso di sponsorizzare il progetto, la Fireworks di Elio Di Blasio di Teramo e la Euromobili srl di Mariano Monaco, di Mosciano Sant’Angelo”. Il trabocco di Punta Turchino, ben visibile dal promontorio dal quale D’Annunzio lo osservo’ nel suo soggiorno a San Vito durante l’estate 1899, e’ l’unico di proprieta’ di un ente pubblico ed e’ il piu’ famoso dell’intera Costa dei Trabocchi che va da Ortona a San Salvo. “Anche per questo motivo e’ nostra intenzione recuperare questo spazio di memoria e cultura che metteremo ad esclusiva disposizione dei turisti e delle visite didattiche – ha sottolineato Catenaro – il trabocco ricostruito entrera’ a pieno diritto nel costituendo Parco letterario dannunziano”. Alla conferenza stampa hanno partecipato il progettista dell’opera, architetto Anna Colacioppo, il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, ing. Corrado Veri, il titolare dell’impresa che eseguira’ i lavori, Mario Tenaglia, gli assessori Lorenzo Staniscia e Luigi Comini ed il consigliere Gabriele Nardone. “L’intervento e’ stato programmato in settembre perche’ per la costruzione del trabocco occorreranno 100 pali di acacia che possono essere procurati solo durante le fasi calanti della luna per poter assicurare alla struttura un legno che duri nel tempo, almeno 20 o 25 anni”, ha spiegato l’architetto Colacioppo. I pali di acacia, i cui equilibri apparentemente instabili rendono tipiche queste macchine da pesca, saranno procurati e lavorati dal 10 al 23 agosto, periodo appunto in cui e’ prevista la luna calante. “Gli sponsor privati che finanzieranno il progetto avranno un ritorno d’immagine previsto da un contratto di sponsorizzazione che siamo prossimi a firmare in questi giorni”, ha aggiunto l’assessore al turismo Luigi Comini.

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