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San Vito Chietino. Ombrina Mare, presentate le osservazioni

L’Amministrazione comunale di S. Vito Chietino ha depositato presso il Ministero dell’Ambiente, come annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Rocco Catenaro,  le osservazioni utili a contrastare l’installazione dell’impianto Ombrina Mare. Osservazioni che portano la firma dell’ingegner Tommaso Giambuzzi, già redattore delle osservazioni all’epoca presentate in sede di V.I.A.. E’ a lui che l’amministrazione comunale ha conferito l’incarico di redigere, in collaborazione con l’avvocato Giustino Ciampoli del Foro di Milano in qualità di difensore dell’Ente nel vittorioso giudizio innanzi al TAR del Lazio, le osservazioni per contrastare l’installazione dell’impianto che, a detta dei tecnici incaricati “evidenzia diverse ed insuperabili carenze sia tecniche che amministrative”. Tuttavia, se si vuole nutrire la speranza di impedire questo sciagurato progetto è fondamentale che il fronte composto dai Comuni, dalla Provincia, dalla categorie di imprese e dalle diverse Associazioni resti compatto ed anzi possa trovare nel nuovo Consiglio regionale un determinante alleato”.

Trivellazioni: Giunta Abruzzo ricorre contro Ombrina Mare

Come da programma – si legge in una nota dello staff del presidente Luciano D’Alfonso – in una seduta appositamente convocata, la giunta regionale d’Abruzzo ha deliberato il ricorso per osservazioni alla procedura di VIA nazionale a suo tempo attivata dal ministero competente in merito alla piattaforma Ombrina Mare. Il voluminoso corpo delle osservazioni – spiega la nota – e’ stato redatto con il contributo di tutte le strutture regionali (direzioni, Arta, Mario Negri sud, etc.) e ha riguardato diversi aspetti – di compatibilita’ ambientale, paesaggistica, normativa e di incongruenze tecniche del progetto – che possono concretamente incidere sull’esito positivo della procedura nel senso auspicato dalla Regione Abruzzo. “Noi siamo contrari – ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca – all’ulteriore perforazione del nostro mare; l’Abruzzo non e’ e non sara’ mai trasformato in un distretto minerario. Faremo tutto quanto in nostro potere, andando se del caso anche oltre le nostre strette competenze, per difendere il sistema ambientale abruzzese e il processo di sviluppo sostenibile che stiamo riattivando, e lo faremo solo con atti concreti sia dal punto di vista amministrativo che politico”. Lunedi’ prossimo, intanto, sara’ completata la procedura tecnica con l’invio del materiale delle osservazioni al ministero secondo le specifiche previste.

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