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Regione. Powercrop, Di Pangrazio-Berardinetti spiegano il loro no

Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ed il presidente della Commissione Agricoltura, Lorenzo Berardinetti, hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, la loro risoluzione, con la quale esprimono parere contrario alla realizzazione della centrale biomasse della PowerCrop per la salvaguardia dei livelli occupazionali dell’ex zuccherificio di Celano. Ripercorrendo le tappe che hanno portato oggi al voto in Aula, Di Pangrazio ha rilevato che “l’impianto proposto è incompatibile sotto il profilo socio economico con il territorio del Fucino. Infatti, a fronte dei vantaggi per l’azienda PowerCrop, numerose sarebbero le ricadute negative economiche e sociali”. L’impianto, secondo il presidente del Consiglio, “potrebbe rappresentare un reale rischio per l’ambiente naturale e la sua realizzazione costituirebbe una palese incongruenza con le finalità e gli obiettivi del progetto denominato Appennino Parco d’Europa (A.P.E.)”. Per quanto riguarda, poi, la ricollocazione del personale prima impiegato nello stabilimento Sadam di Celano, per Di Pangrazio è necessario che D’Alfonso e la sua giunta si impegnino per la realizzazione di un centro di trasformazione orticola per concorrere alla valorizzazione delle carote e delle patate, quali prodotti tipici dell’area interessata. Per il presidente della Commissione Agricoltura Lorenzo Berardinetti “la riorganizzazione e la salvaguardia di fatto dei livelli occupazionali rappresentano il primo passo da intraprendere, in ragione della manifesta incompatibilità tra la centrale PowerCrop e la forte vocazione agricola della Piana del Fucino, caratterizzata da una agricoltura ad alta specializzazione con oltre duemila imprese agricole presenti e circa diecimila lavoratori capaci di generare il 30% del Pil agricolo regionale“. Secondo Berardinetti, infine, “non va tralasciata la necessità di rivedere i limiti dell’area contigua della Riserva regionale del Monte Salviano, che verrebbe investita dalla presenza della centrale a biomasse della PowerCrop”.

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