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Pozzi-Ginori

La storia di Pozzi-Ginori si intreccia con la storia di grandi personalità del design che con Pozzi-Ginori hanno collaborato: Giò Ponti, Guido Andlovitz, Studio Nizzoli, Le Corbusier, Giovanni Gariboldi, Antonia Campi, Gae Aulenti, Paolo Tilche, Matteo Thun e, più recentemente, Antonio Citterio. Grazie a lui,

 

 

 il ruolo che Pozzi-Ginori ha svolto e continua a svolgere nel panorama del design e della grande tradizione della ceramica da bagno ha raggiunto, con le ultime collezioni, la massima espressione estetica e funzionale.

 

La collaborazione con Antonio Citterio, che ha dato grande impulso all’azienda, nasce nel 2000 con la realizzazione delle linee 500 e Join, progettate in collaborazione con Sergio Brioschi come le successive collezioni.

Join reinterpreta in termini innovativi il concept del bagno, offrendo molteplici possibilità compositive in cui il design gioca un ruolo fondamentale. Nel 2006 la linea è stata rivisitata e arricchita. Quest’anno, in occasione del Cersaie 2007, Join si completa di nuovi lavabi e nuovi complementi.

 

Il Cersaie 2007 vede la nascita della nuova linea egg, una collezione facile da interpretare, dall’immagine molto gradevole definita da linee sinuose e avvolgenti. Perfetta coniugazione di funzionalità, design, semplicità, la linea è caratterizzata da misure classiche per impreziosire con semplicità spazi piccoli e grandi.

 

Pozzi-Ginori è azienda e marca di Santitec, il maggior gruppo europeo che progetta, produce e distribuisce componenti per la sala da bagno.

 

 

 

egg

 

 

 

 

Il Cersaie 2007 vede la nascita di egg, la nuova linea Pozzi-Ginori progettata da Antonio Citterio con Sergio Brioschi.

Il nome non è casuale e si riferisce alla forma che ha ispirato lo studio della nuova serie. Il risultato è una collezione dall’immagine molto gradevole definita da linee  sinuose e avvolgenti. Perfetta coniugazione di funzionalità e design innovativo.

 

La voluta linearità del disegno fa di egg una serie destinata all’abitare quotidiano, di facile interpretazione e rivolta perciò a un vasto pubblico. I prezzi contenuti, risultato di un’ accurata progettazione e di un’attenta  produzione, ne faranno sicuramente un best-seller.

Caratterizzata da misure classiche e da quote di istallazione tradizionali, favorisce anche architetti e installatori nella progettazione e installazione su vasta scala.

 

I prodotti della nuova serie egg presentati al Cersaie 2007 sono un lavabo da 60 e 65 cm, una bacinella da appoggio per rubinetteria a muro da 60 cm, vaso e bidet nella versione a terra e sospesi.

 

Semplice, fresca e versatile, la collezione egg impreziosisce con semplicità spazi piccoli e grandi ed è destinata a crescere, per soddisfare le esigenze sempre diverse dell’abitare contemporaneo.

 

 

Join

 

 

 

 

Join è uno dei primi progetti realizzati per Pozzi-Ginori da Antonio Citterio con Sergio Brioschi.

Per la raffinata essenzialità delle sue linee, per la naturalezza con cui si adatta alle diverse declinazioni dell’abitare, la serie Join è stata da subito molto amata. Nata nel 2001, oggi Join può vantare un grande successo di pubblico e di mercato.

 

A completamento del lavoro di revisione della serie Join, iniziato l’anno scorso con il restyling di vasi e bidet, quest’anno Pozzi-Ginori presenta al Cersaie 2007 nuovi lavabi e nuove strutture che permettono di scegliere tra diversissime soluzioni.

Sono lavabi asimmetrici con ampio piano integrato, da 90 o 120 cm di lunghezza e solo 42 cm di profondità che per questa loro caratteristica possono essere utilizzati in bagni di piccole dimensioni, senza rinunciare all’eleganza che caratterizza la serie.

 

  Sono bacinelle da 58 cm di raffinata semplicità, senza piano rubinetteria.

 

Sono strutture autoportanti di due profondità, 39,5 o 50,5 cm, caratterizzate da una geometria pulita e leggera, in ferro cromato con mensole in wengè o vassoi in ceramica, proposte in lunghezze che variano dai 55 ai 120 cm, abbinabili a tutti i lavabi della serie, per soddisfare le più diverse esigenze di spazio.

 

Così alle molteplici possibilità compositive, che la serie Join già offriva in una vasta gamma di sanitari e accessori, si aggiungono nuovi elementi.

Le combinazioni a cui le strutture, i lavabi e le bacinelle si prestano, fanno dell’oggetto lavabo un unicum elegante e assolutamente funzionale, frutto di lunga esperienza e grande capacità creativa.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Pozzi-Ginori: ecocompatibilità e progetti di sviluppo  sostenibile

 

                   

Nel contesto della progressiva sensibilizzazione verso le problematiche connesse alla salvaguardia dell’ambiente da parte del mondo industriale Pozzi-Ginori S.p.A. ha predisposto una serie di azioni e piani che le consentano di operare nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio di riferimento, non solo osservando pienamente le disposizioni di legge vigenti ma anche manifestando grande interesse e coinvolgimento.

 

L’azienda sviluppa soluzioni che facilitano l’ottimizzazione delle risorse e delle apparecchiature utilizzate, progetta prodotti dal minor impatto ambientale possibile,e predispone servizi volti al recupero e al riciclaggio dei rifiuti, il tutto in linea con gli obiettivi di ecoresponsabilità del Gruppo Sanitec, leader europeo dell’arredamento bagno, di cui fa parte.

 

Nello stabilimento produttivo di Gaeta è stato implementato un Sistema di Gestione Ambientale volontario, nel rispetto dei requisiti della norma UNI EN ISO 14001:2004. In data 9 marzo 2006 Pozzi-Ginori ha ottenuto la certificazione ISO 14001 da Certiquality, l’ente che, tra l’altro, sottopone lo stabilimento a verifiche periodiche, per garantire il continuo rispetto delle norme di riferimento.

 

Pozzi-Ginori ha previsto un piano di risparmio delle risorse idriche mediante la sensibilizzazione del personale, ottenendo il 26% di riduzione dei consumi di acqua negli ultimi 3 anni. Il riutilizzo dei rifiuti in impianti di recupero esterno, invece che in discarica, ha portato, nel 2006, al recupero del 99% dei rifiuti prodotti (il 59% in più rispetto al 2003). Il continuo impegno nella razionalizzazione e diminuzione della movimentazione veicolare indotta ha fatto registrare,  in relazione al settore della movimentazione dei rifiuti, dal 2003 al 2006, una diminuzione del 32%.

L’azienda è inoltre impegnata in un programma di incoraggiamento dei propri fornitori affinché adottino e raggiungano standard ambientali accettabili, in accordo con il suo sistema ambientale.

 

In perfetta sintonia con il contesto globale, Pozzi-Ginori si dimostra quindi determinata a conservare un atteggiamento lungimirante e responsabile, attraverso la continua implementazione di programmi ambientali e la gestione di uno sviluppo aziendale sostenibile ed ecocompatibile.

 

Il design esclusivo di Antonio Citterio si applica anche all’area bagno, e si traduce in funzionalità, comfort, estetica. Complice: Pozzi Ginori, che amplia la propria gamma di sanitari con le serie ideate da importanti designer dedicate agli amanti dello stile. È il caso di Quinta, collezione che si distingue per l’alta qualità formale e per l’innovativa proposta del lavabo asimmetrico a sospensione: un elemento elegante ed essenziale, da usare isolato o in coppia, in grado di coniugare ricercatezza e praticità attraverso l’originale commistione di angoli retti e linee curve. La parte rettilinea è quella destinata alla funzione di appoggio.

 

Novecento la nuova linea di Pozzi-Ginori

 

E’ una nuova declinazione di funzione ed emozione la nuova linea di Pozzi-Ginori:
Novecento. Progettata da Antonio Citterio in collaborazione con Sergio Brioschi, in una serie coordinata, si inserisce con naturalezza negli ambienti dove il lusso non è ostentazione ma misura quotidiana del vivere.

 

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Chiudete gli occhi. Immaginate la Stanza da Bagno, quella dei vostri sogni, grande, con i pavimenti e i rivestimenti più preziosi ma non opulenti, con gli accessori più eleganti ma non appariscenti, dove i sanitari sappiano risaltare come sculture. I più moderni e allo stesso tempo i più intramontabili sanitari che si possano immaginare. I più perfetti per le loro proporzioni, le loro forme ergonomiche, la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti generazionali e alle mode. Sanitari classici al punto da stupire per la loro modernità. Ora aprite gli occhi. Ecco Montebianco.

 

Dal cucchiaio alla città” è la definizione da cui parte Citterio riferendosi al proprio lavoro ma soprattutto all’alta tradizione milanese del design strettamente legata alla formazione architettonica. Non a caso, fra i suoi riferimenti Caccia Dominioni è rappresentativo di una cultura progettuale profondamente radicata nei bisogni della borghesia milanese dell’immediato dopoguerra. “Ha fatto uno straordinario lavoro sulla tipologia” sottolinea Citterio citando pezzi come il servomuto.
Anche gli architetti americani degli anni ’50 – dagli Eames alla scuola di Cranbrook a cui ha guardato fin dagli esordi della carriera (Citterio aprì il proprio studio nel 1972) – sono citati per il loro rapporto non conflittuale con l’industria. Un significativo esempio di “osmosi che dall’industria passa al design”.
Lavorare sulla tipologia, sulla quotidianità ha da sempre contraddistinto il suo lavoro, allontanandolo dal design che passa attraverso la comunicazione e lo star system che impongono icone espressive (cita l’esempio del per nulla funzionale spremiagrumi di Starck che “crea emozione e per questo diventa design”): “vuol dire lavorare su piccoli ‘spostamenti’, sulla soluzione dei problemi della gente…” trovando soluzioni all’apparenza normali ma che poi entrano a far parte del comportamento usuale. “Riscrivo nuovi concetti più vicini al nostro modo di essere”. Vale per tutti l’esempio del progetto della collezione Sity per B&B (1986) – oggi è del tutto normale per qualsiasi produttore proporre divani con penisola – disegnata come soluzione alternativa alla tipica configurazione di divani ortogonali si è trasformato in vero e proprio standard creando ancora una volta una tipologia derivata da un’esigenza semplice e autoreferenziale: “a volte ciò che ti senti vale più di una ricerca di mercato perché riesce a interpretarne e anticiparne le richieste… Noi designer lavoriamo sul comportamento, in certo modo sulla qualità della vita, anticipando, suggerendo dei modelli”.
Nel corso della serata Citterio ha raccontato delle sue esperienze relative anche ad altre tipologie abitative, dal bagno – trasformatosi da servizio funzionale in luogo rituale dedicato al benessere – nelle sue collaborazioni con Hansgrohe e gruppo Sanitec, alla cucina riscritta con le nuove regole dell’abitare conviviale. Anche in questo caso si è trattato di scardinare il concetto di distribuzione spaziale (cucina separata dal soggiorno e dalla zona pranzo: “non c’è niente di peggio che un tavolo con le sedie… vuoto” sostiene Citterio) imperante dal dopoguerra.
Accanto allo studio tipologico degli spazi convive in Citterio l’attenzione al dettaglio che si traduce nella sua attenzione non formale, molto pratica nel progetto di piatti, posate, accessori. “Il problema è riscrivere nuovi concetti più vicini al nostro modo di essere” dice.
Passando al rapporto con le aziende, Citterio afferma: “non mi interessa disegnare l’oggetto quanto capire che spazio posso trovare nell’azienda”. Lavorando da molti anni come consulente per importanti aziende come B&B, Vitra, Sanitec (Pozzi Ginori), Hansgrohe, ricopre un ruolo quasi intercambiabile tra designer e imprenditore. A conferma di questa affermazione legge una frase scritta da Rolf Fehlbaum (presidente di Vitra) in cui quest’ultimo sottolinea quanto a volte egli stesso pensi da designer, e Citterio da imprenditore. “I miei clienti sono diventai anche amici. E questa è la parte più piacevole della professione”:
A conclusione, l’invito ai giovani che affollavano la Library di impegnarsi senza lasciarsi sedurre dal mondo mediatico. “E’ importante capire quanta complessità ci sia nel nostro lavoro, ma anche quanto gusto… La professione è estremamente concreta: fatta di impegni e di lavoro. Non di riflettori”.

 

 

 

 

 

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