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Pescara, vertice per la Zona Franca Urbana

“Entra nella fase operativa l’istituzione della Zona Franca Urbana su Pescara, ripescata grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Abruzzo, un tesoretto da 6milioni di euro complessivi, spalmati su tre annualità, a partire con i primi 2milioni di euro per il 2013. Sarà l’amministrazione comunale, con le varie associazioni di categoria, a individuare quali sgravi fiscali prevedere per le nuove imprese che avvieranno la propria attività nelle zone comprese all’interno della Zona Franca, sino al raggiungimento dei 2milioni di euro. Tuttavia, prima di procedere con la stesura del Regolamento, dobbiamo individuare quali sono le altre eventuali misure applicate da altri Enti, come Regione Abruzzo, Abruzzo Sviluppo e l’Assessore provinciale al Lavoro, in modo da evitare doppioni o inutili sovrapposizioni. Entro la prossima settimana fisseremo un vertice con i tre Enti per tracciare un quadro dell’esistente e quindi l’ultima tappa sarà presso il Ministero per lo Sviluppo Economico per individuare, insieme, gli Enti che dovranno adottare provvedimenti e le modalità di spesa delle somme a disposizione, indicazioni che dovranno necessariamente arrivare da Roma visto che Pescara sarà, in tal senso, progetto-pilota non avendo esempi precedenti cui far riferimento.
Il nostro obiettivo, a questo punto, è quello di velocizzare quanto più possibile le procedure, al fine di partire, possibilmente già in estate, con la produzione di atti tesi a garantire occupazione, che è la vera emergenza nazionale”. Lo hanno detto l’assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli e il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri ufficializzando le decisioni assunte nel corso del vertice convocato sul tema della Zona Franca Urbana. Presenti all’incontro Enrico Marramiero per Confindustria, Gianluca Luminari per la Claai, Carmine Salce per la Cna, Carlo Nicoletti per la Confcommercio, Alberto Corraro per la Cisl Pescara e Bruno Santori per la Camera di Commercio e Confesercenti.
“L’iter per il rilancio della Zona Franca Urbana è ripreso già dallo scorso autunno quando – hanno ripercorso l’assessore Antonelli e il consigliere Sospiri –, con un Decreto, il Governo ha rifinanziato le Zone Franche Urbane nelle regioni che prima rientravano nel cosiddetto ‘Obiettivo 1’, ovvero nelle regioni comprese nelle cosiddette ‘aree depresse’ del sud sotto il profilo dell’occupazione, Calabria, Campania e Sicilia. Grazie a un’opportuna azione di pressing istituzionale è stata reinserita anche Pescara per la quale però ci siamo impegnati a trovare altre fonti di finanziamento al fine di non comportare spese per lo Stato, ipotizzando inizialmente di attingere a un tesoretto di 6milioni di euro di fondi comunitari della Regione Abruzzo non spesi.
Lo scorso febbraio la Regione Abruzzo ha confermato il rifinanziamento della Zfu di Pescara mettendo subito a disposizione 2milioni di euro, destinati a coprire l’annualità 2013, attingendo ai fondi ex Pain e avviando formalmente la procedura con il Ministro per la Coesione territoriale. Di fatto consideriamo ripartita la Zfu che determinerà investimenti di sostanza, con relativo rilancio dello sviluppo, in un’area della città ‘depressa’ dove, la coincidenza del Piano del Rischio aeroportuale, non ha consentito di programmare un momento di crescita economica come avremmo voluto.
La Zfu – hanno ancora ricordato l’assessore Antonelli e il consigliere Sospiri – rappresenta infatti uno straordinario volano per la nascita di nuova impresa, come nello spirito della legge finanziaria del 2007 che ha istituito il fondo di 50milioni di euro per le annualità 2008 e 2009, fondo destinato a favorire, a livello nazionale, lo sviluppo economico, sociale e occupazionale nei quartieri e nelle aree urbane caratterizzati da un forte disagio del proprio tessuto, ma comunque dotati di potenzialità inespresse. Pescara era rientrata tra i Comuni ammessi al finanziamento e, come primo atto, era stata individuata l’area caratterizzata da fenomeni di abbandono, che comprende 135 strade della città e che partendo dall’ex Circoscrizione Villa del Fuoco, con via Nora, via Raiale, via Breviglieri, via Tavo, via Stradonetto, attraversa via Tiburtina e via Tirino per finire nel quartiere San Donato-Fontanelle.
Pescara era stata ammessa con altre 22 città italiane e il 28 ottobre 2009, dopo che la Commissione Europea ha approvato il regime di aiuto sotto forma di esenzione totale di imposta per i primi cinque esercizi dei redditi derivanti dalle nuove attività avviate nelle Zfu, tutte le città beneficiarie hanno sottoscritto a Roma, con l’allora Ministro dello Sviluppo economico Scajola, il Contratto di Zona Franca Urbana, nel quale sono stati previsti specifici impegni tra le parti per assicurare l’avvio efficace delle Zfu e per il conseguimento degli obiettivi di crescita dell’occupazione, con l’obiettivo di accompagnare la nascita e lo sviluppo di una piccola impresa per i suoi primi quattordici anni di vita.
Nel marzo 2011 l’intero progetto si è purtroppo arenato sino a quando, nei mesi scorsi, il Decreto Sviluppo ha rilanciato la possibilità di rifinanziare le Zfu. Oggi si tratta di individuare le misure amministrative da mettere in piedi e di capire come spendere le somme rese disponibili, partendo dall’assunto che sino a oggi non esiste un Regolamento non essendoci altri casi simili in Italia. Il primo passo sarà quello di evitare sovrapposizioni con altre eventuali agevolazioni già garantite da altri Enti con iniziative in corso, che potrebbero nel frattempo essere state attuate dall’Assessorato regionale al Lavoro, dall’assessorato Provinciale al Lavoro o da Abruzzo Sviluppo.
Per tale ragione già la prossima settimana torneremo a riunirci con i tre soggetti per tracciare un quadro degli aiuti già attuati per venire incontro alle imprese eventualmente ricadenti nell’area della Zona Franca Urbana. La nostra idea potrebbe essere quella di prevedere sgravi o esoneri dal pagamento dell’Imu o della Tares-Tarsu, rinunciando a versamenti che poi il Comune comunque andrebbe a introitare grazie ai 2milioni di euro resi disponibili dalla Regione Abruzzo, ma prima di decidere dovremo verificare che tale iniziativa non sia già stata assunta da altre Istituzioni. La seconda tappa sarà il Ministero per lo Sviluppo Economico per definire i provvedimenti amministrativi che dovremo adottare: Pescara sarà di fatto una ‘città-pilota’, considerando che è riuscita a rientrare nella Zfu come ex-Obiettivo 1, ma proprio per tale ragione non abbiamo esempi di altri Comuni da seguire cui far riferimento, dunque sarà il Ministero a doverci indicare quali Enti dovranno adottare provvedimenti e atti per rendere operativa la Zfu e come andranno spesi materialmente i soldi con la finalità di garantire l’occupazione”.

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