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Pescara, trasporti: “Filovia è illegittima”

La filovia che intene realizzare la Gtm “e’ illegittima e difficilmente
recuperabile quindi la richiesta al comitato V.I.A. e’ di sospenderla
definitivamente per evitare sia bloccata a seguito di un inevitabile
ricorso al TAR”. Lo hanno detto stamane a Pescara comitai e associazioni,
tra cui il Wwf, che ritengono “approssimativo e omissivo lo studio
ambientale presentato dalla GTM”. In paticolre il tracciato sarebbe fuori
norma riguardo le barriere architettoniche, la Convenzione ONU sui diritti
delle persone con disabilita’ sarebbe stata elusa. Intanto oltre alle
associazioni 2300 cittadini hanno presentato osservazioni. “Adesso, in
occasione dell’avvio della (tardiva) procedura di “screening V.I.A.”, la
GTM – e’ stato oservato stamane -presenta uno Studio Ambientale che non
affronta minimamente le gravi criticita’ e illegittimita’ venute alla luce
a seguito delle innumerevoli denunce da parte di Associazioni e Comitati,
che hanno trovato poi autorevole conferma da parte dei Consulenti
incaricati dalla Procura della Repubblica. “E’ incredibile – dichiara
Loredana Di Paola del Wwf – il livello di approssimazione col quale e’
stato condotto lo Studio Ambientale. Per esempio, sul punto che riguarda la
qualita’ dell’aria (il cui miglioramento e’ sempre stato primo obiettivo
del progetto), lo Studio analizza dati e relazioni ARTA 2001-2004, quando
sono reperibili sul sito dell’Agenzia i dati odierni. Come se per una
diagnosi medica ci si riferisse ad analisi fatte al paziente 10 anni
prima”. “Si omettono invece dati importanti – osserva Di Paola – come
quelli sul carico delle emissioni nocive conseguenti alle soste dei veicoli
in transito nelle due direzioni alternate mare-monti , imposte dai semafori
posti all’altezza dei 19 incroci”. Altro problema e’ quello delle barriere
architettoniche. Il tracciato della Strada Parco e’ inaccessibile ai
portatori di disabilita’. Il marciapiede lato mare per lunghi tratti ha una
larghezza di 80 cm (ben al di sotto della misura a norma di legge 1,50 mt),
non ha scivoli, presenta nel mezzo i pali della luce, addirittura in alcuni
tratti del tracciato di Montesilvano sono stati istallati i pali
dell’elettrificazione. Livio Vox dell’associazione Carrozzine Determinate
afferma: “Su vari tratti del percorso non e’ garantito il diritto alla
mobilita’. Non comprendiamo come, nonostante le nostre datate segnalazioni,
si sia portato avanti questo progetto pur sapendo di essere in evidente
contrasto con le norme vigenti compresa la convenzione ONU sui Diritti
delle Persone con Disabilita’”. Interviene anche Giancarlo Odoardi
dell’associazione Pescara Bici. “L’effetto che temiamo – dice – e’
l’espulsione di pedoni e ciclisti da questo spazio. E’ evidente che la
pista ciclabile e il marciapiede adiacente (che in molti tratti coincidono)
non saranno in grado di assorbire il carico attualmente sostenuto dalla
strada parco. Per una citta’ gia’ carente di piste ciclabili e spazi liberi
dai mezzi sarebbe un notevole passo indietro”.

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