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Pescara sarà una nuova città, Sciarra: avremo boom edilizio a legge approvata

Il comparto edilizio in città si rimette in moto, a piccoli passi ma molto significativi. La riqualificazione e rigenerazione urbana generano edilizia di qualità a costi abbordabili e risponde a esigenze inderogabili quali la sicurezza sismica e l’efficienza energetica. La congiuntura attuale spinge verso la SOSTITUZIONE EDILIZIA, cioè verso la demolizione e ricostruzione del patrimonio vetusto e non storico: le disgrazie e le calamità continue dimostrano che gli edifici non conservano a vita le caratteristiche di sicurezza, proprio a causa di un normale deperimento dei materiali. Anche la parziale riapertura del credito dalle banche alle imprese è chiara: la sostituzione edilizia dà affidabilità. I fatti delle scuole di Penne, Sulmona e Teramo, dove le mamme hanno dovuto costituirsi in Associazione per tutelare l’integrità dei figli, sono solo la punta di un iceberg.

Lo ha detto oggi a Il Messaggero Marco Sciarra, Presidente dell’Ance di Pescara, prendendo atto che in generale la Città sembra aver capito in che direzione andare, visto che diverse gru riappaiono all’orizzonte seppur per piccoli cantieri. Resta un cambio di passo da parte delle Amministrazioni pubbliche, sempre più lente dei privati nel recepire i trend del mercato e del pensiero della gente.

“Certamente le cose cambieranno radicalmente quando sarà approvata la legge sulla rigenerazione urbana – aggiunge il Presidente ad AGEA – in quanto ci saranno agevolazioni e defiscalizzazioni volte proprio a favorire il ricambio degli edifici che oggi costituiscono il patrimonio edilizio”

Dunque Pescara demolisce e ricostruisce: la sostituzione edilizia ad oggi risulta essere l’unica attività vitale del comparto edilizio paralizzato dalla crisi.

L’elenco delle aree nelle quali si evidenziano palazzi e progetti nuovi lo fa Paolo Mastri nell’articolo apparso oggi in cronaca di Pescara su Il Messaggero: in via Silvio Pellico nascerà un edificio a 6 piani, Palazzo Alessia, al posto della vecchia proprietà  Del Proposto, con cubatura aumentata del 30 per cento grazie al Decreto Casa. Ci lavorerà una impresa molisana, la Edilnova.

Va annotato, infatti, che le ditte locali attive su Pescara sono pochissime, perché lavorano altrove o perché ingessate dalla crisi: Di Vincenzo e Strever, per esempio, sono una realtà solidissima ma impegnata sull’Aquila.

Delle ditte storiche resiste invece la Girolimetti con 20 appartamenti in via Arapietra.

In via Fabrizi sostituzione edilizia per la vecchia casa Rapposelli, dell’anteguerra; sulla riviera nord Villa Napoleone; si lavora in via Arapietra e via Aremogna, zona che spinge verso ovest il centro redienziale.

Nel cantiere della riviera sono impegnati Daniele Sebastiani, patron del Pescara Calcio, e Marco Sciarra: la vecchia villa Napoleone, fra le ultime residenze borghesi del lungomare, diventa condominio extralusso (con Verratti come inquilino). L’operazione fa leva sulle possibilità del Decreto Sviluppo ed è un progetto sobrio seppur di lusso: l’incremento di volume sarà entro il 20 per cento e lo sviluppo verticale verrà contenuto per restare in linea con le norme comunali di tutela del carattere identitario del paesaggio, l’unico vincolo che attualmente insiste su Pescara.

Lungo la strada del vecchio ospizio spicca il cantiere della B&B che sta ricostruendo la vecchia casa  anni ’50 all’angolo con via Passolanciano, su via Tasso invece è in corso un intervento ad alto impatto urbanistico che insistendo su un’area molto degradata cambierà l’assetto della città: infatti, l’asse con via Puccini e via Carducci è già diventato un’alternativa alla riviera.

Il boom lo vedremo con l’approvazione  della legge sulla rigenerazione urbana che ad oggi è ancora in Senato allo stato di disegno.

AGEA

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