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Pescara. Rischio chiusura per Sacci Spa

Il Cementificio Sacci SpA di Pescara, rischia di cessare l’attività produttiva definitivamente. Infatti, il giorno 13 Luglio 2015, dopo un anno circa dalla 1° procedura di riduzione di personale che ha determinato, in un primo momento, il licenziamento di circa 50 lavoratori a Pescara, la Sacci SpA, ha di nuovo comunicato alle organizzazioni sindacali nazionali e provinciali che è intenzionata a chiudere definitivamente il cementificio di Pescara, dove sono attualmente occupati circa 20 lavoratori, tra impiegati e operai. Si saranno persi solo a Pescara, se il disegno si attuerà, circa 80 lavoratori diretti, più l’indotto, complessivamente più di 140 lavoratori. L’attuale riduzione complessivamente, con questa nuova procedura, riguarderà 135 lavoratori a livello di Gruppo, con chiusura definitiva degli stabilimenti di Macerata e Pescara e, con riduzione della sede di Roma. Le Organizzazioni Sindacali, nell’incontro con la Direzione Nazionale Sacci SpA, del 1° Aprile 2015, tenutosi presso la sede di Unindustria (Unione degli Indistriali e delle Imprese di Roma), hanno ribadito la non condivisione del piano e delle motivazioni addotte dalla Sacci SpA, chiedendo il ritiro della procedura, anche e, soprattutto, in considerazione delle possibili evoluzioni societarie. «Infatti, il giorno 18 Luglio 2015, guarda caso, a soli 5 giorni dalla attivazione della procedura di mobilità con cessazione di attività degli stabilimenti di Pescara e Macerata, è arrivata una offerta di acquisto da parte della BUZZI UNICEM SpA, società quotata in borsa, e secondo gruppo industriale produttore di cemento in Italia», si legge in una nota del Segretario Generale Fillea CGIL Pescara Massimo Di Giovanni. «La BUZZI UNICEM ha formulato l’offerta di acquisto, pari al 99,5% delle quote societarie della Sacci SpA. Per questo motivo le OO.SS. ritengono la vertenza Sacci SpA, di fondamentale importanza in relazione alle dinamiche societarie e di mercato di tutto il settore del cemento in Italia – prosegue il comunicsato – Le OO.SS. ( Feneal Filca Fillea ) hanno unitariamente indetto lo stato di agitazione in tutti i siti produttivi della Sacci SpA, che saranno articolate a livello territoriale con coinvolgimento degli Assessorati alle Attività Produttive e del Lavoro Regionali, a sostegno delle posizioni dei lavoratori e favorire l’apertura di un tavolo a livello Nazionale ( MISE – Ministero dell’Industria e Sviluppo Economico) che sia finalizzato alla ricerca di soluzioni utili ad evitare le chiusure degli stabilimenti previste dalla Sacci SpA. A Pescara, tra l’altro, sarebbe utile anche il coinvolgimento dell’Assessorato all’Ambiente e Comune di Pescara, vista la posizione dello stabilimento che, insistendo sulla Città e, quindi sui cittadini, si avrebbe bisogno di comprendere tempi, modalità e risorse finalizzate a una eventuale opera di messa in sicurezza, nonché di bonifica dell’intero sito industriale”.

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