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Pescara. Rifacimento Corso Vittorio, Confcommercio: lavori sbagliati

Il Presidente della Confcommercio Pescara Ezio Ardizzi interviene in merito all’avvio dei lavori su Corso Vittorio Emanuele. Il Presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi: “Si tratta di un provvedimento sbagliato tra l’altro avviato nel momento sbagliato e cioè nel pieno del periodo dei saldi. Abbiamo più volte chiarito i motivi della nostra netta contrarietà ad un progetto bocciato dalla stragrande maggioranza delle attività economiche di Corso Vittorio e vie limitrofe. Siamo sconcertati dalla fretta ingiustificata con cui si sono voluti avviare lavori che produrranno solo ingorghi, disagi, inquinamento e danni incalcolabili agli esercizi commerciali. Già oggi si cominciano a intravedere le prime avvisaglie di quello che avverrà quando tutto il traffico veicolare sarà costretto a procedere alla velocità di trenta orari su un’unica carregiata tra l’altro con l’impossibilità di sostare. A ciò occorre aggiungere l’ennesima girandola di sensi unici cambiati che produrrà disorientamento sia fra i cittadini che fra coloro che ancora coraggiosamente vorranno venire a Pescara. Infatti, il primo grande risultato che scaturirà dai lavori in questione sarà quello di allontanare ancora di più la gente da Pescara  nel pieno del periodo dei saldi e proprio quando qualche timido segnale di ripresa cominciava a vedersi. Ci appelliamo al senso di responsabilità di qualcuno affinchè si effettui un immediato dietrofront e si interrompano momentaneamente i lavori in attesa del definitivo pronunciamento del TAR. Domani alle ore 12 è stata convocata la Giunta dell’associazione, cui seguirà il Consiglio Direttivo, per valutare le azioni immediate da avviare per contestare e contrastare un provvedimento assurdo per la viabilità e per l’economia cittadina. Preannunciamo sin d’ora che non lasceremo intentata alcuna strada, anche la più eclatante, per evitare la morte commerciale di Pescara.” Chiaramente di un gesto dettato dall’esasperazione per le tante scelte sbagliate che stanno mettendo in ginocchio l’intera economia aquilana. Di fronte ad una politica distante e sorda può capitare che un rappresentante di categoria che sente il dovere morale di fare qualcosa a favore delle attività economiche della città possa provare un senso di impotenza che può sfociare in gesti forti come quello di oggi. Ecco perché in un momento di forte crisi economica come quello che stiamo vivendo, in cui la tensione è già altissima, occorre che la politica intraprenda iniziative urgenti per tutelare le imprese, per rilanciare i consumi e ridurre la pressione fiscale. Invece sempre più spesso assistiamo a scelte distoniche che vanno contro ogni logica a penalizzare le attività economiche che rappresentiamo. Quanto avvenuto oggi ha messo in evidenza il dramma delle aziende aquilane che , gia piegate dal terremoto,  continuano ad attendere segnali concreti per il loro rilancio, ma presto il limite potrebbe essere superato anche a Pescara. La scelta del Comune di Pescara di intraprendere il progetto su Corso Vittorio Emanuele, già bocciato da commercianti ed associazioni, con insensata fretta nel pieno del periodo dei saldi ha scatenato l’ira degli operatori economici pescaresi.

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