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Pescara. Montesilvano Futura: no a tassa di soggiorno, incentivare turismo e piccola edilizia

La crisi economica ormai incombe da qualche tempo e purtroppo alcuni settori ne risentono maggiormente,a tal punto che operatori e strutture chiudono i battenti. E’ il caso di alcune strutture alberghiere che nel periodo invernale hanno deciso di interrompere le proprie attività,per non parlare poi delle innumerevoli piccole imprese edili e relativo indotto che hanno chiuso definitivamente,in entrambi i casi tantissimi lavoratori licenziati con tutte le conseguenze relative. Capisco che non si possa risolvere il problema a livello territoriale,la crisi è pandemica e strutturale,almeno si potrebbe tentare di dare fiducia e sostegno con idee propositive. Non si può pensare che con gli aumenti si risolvono i problemi,le recenti variazioni in aumento di Imu e Tarsu hanno letteralmente inginocchiato tutto e tutti,dal 1 gennaio sono aumentati anche i diritti tecnici per piccole pratiche di edilizia ed urbanistica. Non finisce qui, l’amministrazione sta lavorando per l’introduzione di una nuova tassa,quella di soggiorno,possibile che nessuno abbia il buon senso di comprendere che vessare cittadini e operatori è un arma micidiale che metterà in ginocchio l’economia locale. Chi amministra dovrebbe esse lungimirante e virtuoso cercando di trovare soluzioni alternative per agevolare,sostenete e tutelare i propri cittadini e tutte le attività esistenti. All’indomani dell’approvazione definitiva del piano spiaggia,che non ha colori politici, il quale è un ottimo strumento per cercare di sostenere il settore,occorrerebbero in affiancamento ad esso nuove idee e strategie in modo tale che lo strumento approvato non rimanga fine a se stesso. Io proporrei di non far pagare gli oneri concessori (legge Bucalossi),in caso di ristrutturazione di stabilimenti balneari  che i titolari realizzerebbero entro un anno dalla definitiva entrata in vigore del piano spiaggia, a loro diminuirei la tassa dell’IMU nel caso proponessero attività di intrattenimento serale e riduzione della TARSU in caso di particolari progetti turistici. Per quanto concerne il settore edile,qui mi riferisco al privato che vuole ristrutturare la propria abitazione,anche qui una agevolazione sugli oneri da pagare per chi realizzasse i lavori entro un breve e determinato periodo,ricordo che la detrazione IRPEF per le ristrutturazioni prevista dal governo centrale ha portati buoni risultati. In entrambi i casi si potrebbe pensare di limitare i danni della crisi ed offrire opportunità a tutti gli operatori del settore,chiedere solo e sempre soldi in aumento sarà fatale. Proporrò una mozione in Consiglio Comunale in tal senso.

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