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Pescara, Matex : Confindustria rigetta accuse, “accordi sono stati rispettati”

Confindustria Pescara rigetta integralmente le affermazioni della Segretaria FILCTEM-CGIL sulla vicenda Matex del Gruppo Ermenegildo Zegna.

L’Azienda ed i suoi vertici hanno sempre impostato e mantenuto ottime relazioni industriali sul territorio. Tutti gli accordi sottoscritti unitamente all’Unione Industriali di Pescara, alle Organizzazioni Sindacali ed al Ministero del Lavoro sono stati pedissequamente rispettati.

Risulta inoltre strumentale e pretestuoso il tentativo della FILCTEM-CGIL di addossare alla MATEX una responsabilità in ordine all’avvio della Mobilità. L’Azienda non ha mai posto alcun problema all’accesso all’ammortizzatore sociale, tanto è evidente che – pur essendo impossibilitato ad intervenire, l’Amministratore Delegato della stessa MATEX, come da prassi e come concordato con tutte le Organizzazioni Sindacali (che nulla hanno eccepito in merito) aveva dato espressa procura al funzionario responsabile di Confindustria Pescara con l’intenzione di non ritardare l’iter della procedura per i lavoratori interessati ed assicurare, conseguentemente, una congrua copertura economica agli stessi.

Confindustria Pescara non intende ricercare le effettive ragioni che hanno portato la FILCTEM-CGIL ad una tale posizione di intransigenza, nonché al tentativo di coinvolgere nella vertenza altre Società del Gruppo Zegna completamente estranee al caso in oggetto, ma può facilmente intuire che nulla hanno a che fare con la gestione della procedura di mobilità per i lavoratori della MATEX.

Il Direttore Generale di Confindustria Pescara, Luigi Di Giosaffatte richiama l’attenzione del Segretario della FILCTEM-CGIL, Domenico Ronca sul fatto che tale condotta non porterà alcun risultato sperato e, al contrario, vedrà allontanarsi ogni speranza di fruttuosa collaborazione per dare risposte concrete sul territorio. Di seguito, la lettera di Di Giosaffatte.

Egr. Sig. Ronca, riscontriamo la Sua nota del 21.03 u.s., nella duplice veste di rappresentanti e procuratori (nella riunione del 20.03.2013) della Matex S.p.A., e riteniamo necessario e doveroso puntualizzare quanto segue.

La citata indisponibilità del management di Matex S.p.A. non è di fatto ravvisabile sia in assenza di una qualsivoglia Vs. formale richiesta di incontro almeno nell’ultimo anno, che in considerazione del fatto che la rappresentanza su procura del ns. Dr. Scalzini alla riunione del 20.03.2013 era già stata precedentemente comunicata e concordata con tutte le OO.SS.; peraltro, un informale incontro con l’Amministratore della stessa MATEX S.p.a., Rag. Claudio Giardino – era già stato verbalmente ipotizzato per il prossimo 27 marzo, successivamente alla positiva conclusione della procedura, di fatto sancita in sede sindacale e Ministeriale con effetti vincolanti per le parti sottoscrittrici.

Inoltre, la paventata violazione di patti precedentemente assunti – che non esistono, nei termini da Voi prospettati – sentito preliminarmente il Dr. Scalzini – non ci risulta ravvisabile anche in virtù di recenti novità intervenute a seguito di approfondimenti effettuati presso la locale sede INPS, portati a conoscenza della ns. associata Matex S.p.A. solo pochi giorni fa.

Pur nel pieno rispetto delle legittime preoccupazioni della persona coinvolta, una sostanziale variazione della situazione intervenuta a seguito di approfondimenti in materia, non può di certo determinare una qualsivoglia forma di scorrettezza aziendale e/o di comportamenti lesivi del reciproco rispetto delle Parti; la correttezza comportamentale delle ns. associate del Gruppo Ermenegildo Zegna è per la scrivente una consolidata e provata evidenza, fuor di dubbio.

Auspichiamo e confidiamo in un pronto chiarimento della situazione, che possa condurre nel più breve tempo possibile e, comunque entro quanto pattuito in sede di Accordi Sindacali, alla sottoscrizione dell’esame congiunto ex art. 5 L. 223/91 per la messa in mobilità del personale MATEX SpA interessato .

Il direttore Generale Di Giosafatte

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