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Pescara, innovazione : due giovani designer premiati da Samsung

Conservare il gusto tipico del writer a lasciare il segno sui luoghi dimenticati della città, evitando però di imbrattare e rovinare monumenti, pareti e pezzi di arredo urbano, è oggi possibile. Grazie a una speciale invenzione di due giovani designer pescaresi di 25 e 22 anni, Benedetta e Pietro Fedele, che si sono aggiudicati il terzo posto al concorso “Samsung young design award”, i ragazzi oggi possono disegnare sulle superfici della città e condividere le proprie creazioni sui social network. Il tutto rimanendo in una dimensione esclusivamente digitale.
Il progetto, che si ispira alla street art e al mondo del graffitismo, è stato messo a punto da due studenti di design industriale all’Istituto superiore per le industrie artistiche (Isia) di Roma, succursale di Pescara. Pietro e Benedetta, fratello e sorella, si sono messi alla prova tentando di applicare «le potenzialità dell’innovazione tecnologica alla vita quotidiana nell’ambiente urbano». Il risultato è “D Mark” un prototipo che, nell’aspetto esteriore, ha la forma di un cordless che poggia su una base. In realtà, invece, l’apparecchio contiene un tasto per un microproiettore e una bomboletta digitale, entrambi connessi tramite bluetooth. Grazie all’apposito sensore di movimento, è possibile proiettare sul display di “D Mark” l’immagine di un monumento, una scultura o una piazza, iniziando a disegnarci sopra e caricando, in tempo reale, le foto su Facebook, Twitter, Instagram e le altre community online. «Siamo partiti dai cosiddetti non luoghi della città», raccontano i due ragazzi, «come ad esempio le fermate degli autobus o le stazioni dei treni e delle metropolitane. Quei posti, cioè,dove si aspetta e ci si annoia. Proprio in queste zone abbiamo cercato di portare un prodotto che sia veramente innovativo: che sia in grado di fermare il tempo della routine e della frenesia, consentendo di vivere a pieno la città».
Il concorso “Samsung young design award” è stato lanciato da Samsung Electronics Italia e patrocinato da Adi (Associazione design industriale). L’iniziativa, dedicata agli studenti di design e ai giovani designer laureati da meno di 3 anni, ha rappresentato un momento di visibilità per le giovani promesse del made in Italy, che si sono confrontate realizzando progetti d’avanguardia. Il tema della sesta edizione “Electronics for urban mobility”, nuove tecnologie applicate alla mobilità urbana, ha portato i partecipanti a dare vita a «prodotti, servizi e applicazioni pensati per migliorare la vita cittadina e per incentivare uno stile di vita a basso impatto energetico». D Mark, il progetto di Benedetta e Pietro Fedele, è arrivato al terzo posto in Italia, dopo il sistema per la mobilità infantile “Arianna” e lo schermo “WoWindow” che si applica ai finestrini dell’automobile per mettere in comunicazione l’interno e l’esterno dell’abitacolo. I due ragazzi pescaresi si sono imposti su circa 150 progetti e hanno portato a casa un assegno da 2mila euro e la possibilità di esporre la loro creazione in una mostra temporanea allestita negli spazi del museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. «Il nostro obiettivo», spiegano Benedetta e Pietro, «è stato quello di conservare la gestualità dei writers, ma dando la possibilità ai giovani di vivere e far vivere la città in maniera diversa. Perché da sempre si cerca di lasciare un segno personale nelle città con graffiti e disegni. Il design ha tanti orizzonti e noi, attraverso questo concorso e i workshop a cui abbiamo partecipato a Milano, abbiamo scoperto capacità che pensavamo di non avere».
Sono 14 i progetti esposti fino al 29 novembre prossimo nel museo Leonardo Da Vinci. La sala è stata trasformata in un tunnel concettuale, mentre le opere integrate nell’allestimento sono diventate un’architettura da percorrere ed esplorare attraverso i dispositivi tecnologici: per il visitatore è un viaggio sensoriale, un percorso, un punto di vista prospettico nella città, fatto di suggestioni e realtà aumentata.

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