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Pescara, Ex Cofa: salta l’accordo

A nulla è servito il sacrificio di una riunione del consiglio comunale convocata per la prima volta di domenica. L’accordo di programma per l’ex Cofa è scaduto ieri a mezzanotte, senza che i consiglieri del centrodestra potessero far qualcosa per salvarlo. Ora, si sta pensando di stipularne uno nuovo.

L’ostruzionismo dell’opposizione è riuscito a bloccare la ratifica del documento entro il termine di 30 giorni dalla firma di Regione, Provincia, Comune e Camera di commercio, così come stabilisce la legge. I tentativi della maggioranza per arrivare a un’intesa con l’opposizione, per la verità, sono andati avanti fino all’ultimo. Anche ieri mattina una prova, da parte del presidente del consiglio comunale Roberto De Camillis, è miseramente fallita.

Quando i consiglieri sono tornati in aula alle 18, dopo la pausa concordata per consentire ai politici di andare a vedere la partita di calcio del Pescara, è ripresa la battaglia senza tregua dell’opposizione. Opposizione, però, divisa tra falchi e colombe. All’interno dello stesso Pd ci sarebbero stati consiglieri maggiormente disponibili a trovare un compromesso con il centrodestra per far ratificare l’accordo di programma che avrebbe consentito alla Camera di commercio, diventata praticamente proprietaria dell’ex Cofa, acquistato dalla Regione per 11,8 milioni di euro, di avviare la riqualificazione.

Ma l’ala più dura del Pd, quella dei dalfonsiani, insieme a Rifondazione comunista, Centro democratico e Sel, ha fatto andare avanti il consiglio senza sosta, discutendo alcune pregiudiziali presentate all’occorrenza per fare ostruzionismo e resistere fino alla scadenza dell’accordo, fissata a mezzanotte di ieri e non a mezzanotte di oggi, come aveva erroneamente ipotizzato sabato scorso l’assessore all’urbanistica Marcello Antonelli.

La rottura definitiva delle trattative tra le due coalizioni è avvenuta, in realtà, sabato scorso, quando il centrodestra, dopo un breve consulto con il presidente della Camera di commercio Daniele Becci, ha respinto quasi tutte le richieste avanzate dall’opposizione per modificare l’accordo di programma. Il centrosinistra chiedeva, innanzitutto, il rispetto delle norme che regolano gli accordi di programma. Quell’accordo, secondo il Pd, sarebbe stato incompleto per la mancata presentazione di un progetto da parte della Camera di commercio.

Duro il commento della maggioranza. «Il Pd oggi (ieri, ndr)», ha detto il consigliere del Pdl Lorenzo Sospiri, «ha palesemente votato contro la città e se ne assumerà per intero le responsabilità. La procedura adottata per l’accordo di programma era pienamente legittima. Una procedura coerente con il piano regolatore, visto che su quell’area si vuole fare ciò che è previsto da vent’anni. Noi abbiamo fatto il nostro dovere e il centrosinistra ha decretato una sconfitta per la città».

Durante il consiglio, l’assessore Antonelli ha, infine, annunciato che chiederà la revoca della delibera con cui il Comune ha deciso di resistere in giudizio contro il ricorso al Tar presentato da Acerbo (Rifondazione), per contestare l’intervento privato di Pescarporto nell’area ex Edison, accanto all’ex Cofa.

Da www.ilcentro.it

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