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Pescara, dopo una giornata di tensione arriva accordo Marineria-Regione

Dopo un incontro con il presidente della Regione Gianni Chiodi e con altri rappresentanti sia della Regione che della Provincia e del Comune, oltre che della Banca Caripe, la marineria di Pescara ha deciso di sospendere la protesta in corso da questa mattina che ha portato al blocco dell’asse attrezzato da questa mattina. Il sit in e’ stato rimosso da qualche minuto dopo la firma di un’intesa. All’incontro di oggi pomeriggio in Comune hanno partecipato tra gli altri gli assessori regionali Masci e Febbo.
Nel corso dell’incontro, che si e’ concluso con la pattuizione di alcuni punti, la Regione ha annunciato alla marineria che domani, nel corso dei lavori del Consiglio, sara’ approvato un emendamento che prevede l’assegnazione al settore di 650 mila euro, di cui 200 mila destinati agli operatori e 450 alla marineria, per assicurare la copertura del fermo straordinario per i mesi di marzo e aprile. Per quanto riguarda invece la cassa integrazione si attende una risposta dall’Inps ma nello stesso tempo si sta tentando di attuare una anticipazione delle somme attraverso la Regione utilizzando l’indennizzo straordinario per la marineria pescarese previsto nel Decreto sviluppo che ammonta a tre milioni di euro. E’ stato anche annunciato che il presidente Chiodi andra’ a Bruxelles la prossima settimana per sostenere le ragioni della marineria per il rapido stanziamento del contributo straordinario previsto nel Decreto sviluppo. L’assessore Febbo si e’ impegnato ad ottenere l’esclusione dal fermo biologico estivo delle 46 barche della marineria pescarese ferme dalle 5 luglio 2012. L’intesa firmata oggi prevede anche di fissare un incontro con l’Inps per la Cassa integrazione in deroga alla marineria pescarese. Inoltre e’ stato chiesto di assegnare un contributo straordinario all’Associazione armatori per i rischi derivanti dalla non agibilita’ del porto.
Inoltre, Verra’ sospeso sino a marzo 2014 il pagamento dell’Imu, della Tarsu e dell’addizionale dell’Irpef comunale per gli esponenti della marineria di Pescara, dunque armatori, dipendenti, e coloro che sono collegati all’indotto della categoria, che da oltre un anno e mezzo non possono lavorare. Lo ha deciso la giunta comunale. “l’Ufficio Tributi, su nostro mandato – spiega il sindaco Mascia – sta predisponendo la relativa delibera che sottoporremo all’esame del Consiglio comunale in una seduta che convocheremo in via d’urgenza per consentire alla categoria di usufruire subito della moratoria. Si tratta di una misura importante adottata per venire incontro alle esigenze dei nostri pescatori che sono in forte difficolta’”. “Stiamo lavorando sulla proposta da diverse settimane e oggi – prosegue il primo cittadino – siamo riusciti a chiudere la pratica. In sostanza abbiamo deciso di garantire la moratoria per il pagamento dei tributi locali per tutte le famiglie che fanno capo al comparto della pesca, dunque armatori e dipendenti delle imprese della pesca. In altre parole i versamenti verranno sospesi per ora sino al primo marzo 2014, salvo poi verificare le ulteriori necessita’. La sospensione dei pagamenti riguardera’ l’Imu sulla prima casa, ovvero per coloro che hanno l’abitazione principale a Pescara, dunque la residenza e dimora abituale, ma anche per gli immobili strumentali, ossia locali utilizzati ai fini dell’attivita’ di pesca; sospeso poi il pagamento della Tarsu-Tares, la tassa sui rifiuti, non solo per coloro che sono proprietari di un immobile, ma anche per chi e’ in affitto; infine sara’ sospeso anche il pagamento dell’addizionale dell’Irpef comunale. Tutti i versamenti saranno rinviati al primo marzo 2014, salvo ulteriori provvedimenti che saranno valutati successivamente. Riteniamo tale misura fondamentale commenta infine Mascia – per venire incontro alle esigenze di una categoria fortemente provata dal lungo periodo di inattivita’ forzata, visto che solo stamane e’ finalmente cominciato il sospirato dragaggio e comunque il ritorno in mare richiedera’ altro tempo”.

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