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Pescara. Crisi commercio, Confesercenti: occorrono nuove idee

«La chiusura di Camplone e la crisi degli incassi in tutto il centro arrivano dopo tante chiusure dolorose per il commercio di Pescara, troppo spesso passate sotto silenzio. Non si può assistere in silenzio, tuttavia, alle parole di chi fino a ieri ha sostenuto, con delibere dirette o silenzi complici, l’esplosione malata dei centri commerciali ad ogni ingresso di Pescara, che è la vera causa del crollo di un pilastro economico durato mezzo secolo. Ai politici diciamo: ora non è più il momento di lamentarsi, bisogna mettere in campo le proposte, se ci sono». Lo affermano il presidente di Confesercenti Raffaele Fava ed il direttore Gianni Taucci, in riferimento alle polemiche di questi giorni sulla crisi del settore. La Confesercenti pescarese tuttavia sceglie di andare oltre le polemiche: assieme al comitato Giovani imprenditori lancia infatti un concorso nazionale di idee per ridare vitalità al centro della città.

«La crisi è un macigno ma nessuno pensi di guardare al commercio pescarese come ad un vecchio cinema che sta per chiudere – sottolinea Piero Giampietro, portavoce di Confesercenti Giovani – perché ci sono tante energie nuove che si sono messe in gioco e vogliono crescere. Per questa ragione abbiamo deciso di lanciare un vero e proprio contest, un concorso nazionale di idee su come rilanciare il centro di Pescara sotto il profilo urbanistico, commerciale, della mobilità. Lanciare un contest nazionale non è esagerato: Pescara è stata un caso italiano di crescita tumultuosa negli anni Sessanta e Settanta, e non vogliamo che ora diventi un caso da studiare per il suo declino rapido. Anzi, crediamo che da qui si possa ripartire offrendo nuove proposte alle amministrazioni».

Tutto parte dal progetto Kick Off, che Confesercenti ha lanciato nella scorsa estate per dare una nuova vita all’ex Ferrotel di Corso Vittorio Emanuele: «Abbiamo proposto di affidarlo alle nuove imprese ed ai giovani professionisti a canoni estremamente vantaggiosi, per creare una base di “coworking” sull’Adriatico: quel palazzone vuoto può diventare un luogo vivo dove dare risposte alla domanda di spazi lavorativi che arriva da centinaia di neolaureati che desiderano aprire un’attività in proprio, ma sono strozzati da affitti esagerati. Da qui nasce Kick Off Contest: ripensiamo il modo di guardare al centro di Pescara, affidiamoci alle idee vincenti già applicate altrove o che vengono messe in campo. Ci appelliamo a esperti di marketing, urbanisti, creativi, persone con idee innovative».

Il contest si baserà su un forum creato sul portale www.confesercentipe.it sul quale, interagendo su web e social network, si potranno lanciare nuove idee. «Nulla di virtuale: a Pescara servono idee concretissime» sottolinea Giampietro. Alla conclusione di questi tre mesi (il contest si chiuderà a maggio 2014), al Comune di Pescara verrà consegnata la proposta che, dopo un apposito workshop, risulterà vincente.

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