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Pescara. Corso Vittorio Emanuele, ambientalisti chiedono valutazione ambientale.

Il WWF interviene sul progetto del Comune di Pescara di chiusura del traffico in Corso Vittorio Emanuele con contestuale apertura di un asse stradale nell’area di risulta chiarendo che per un intervento di questo genere appare necessario attivare la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) di cui all’Art.6 del Decreto legislativo 152/2006. Infatti – spiega l’associazione ambientalista in una nota – l’intervento non appare una modifica minore al Piano Generale del Traffico del Comune di Pescara, approvato nel 2005. Tale importante strumento di pianificazione non fu assoggettato allora a VAS poiche’ la normativa non lo prevedeva ma oggi qualsiasi variazione sostanziale ad un piano che ha conseguenze ambientali (sulla qualita’ dell’aria, sul traffico ecc,) deve espletare questa procedura. Per l’associazione l’idea di chiudere al traffico privato una delle vie centrali della citta’ e’ positiva in quanto tutte le strategie per limitare l’inquinamento atmosferico si basano sulla sottrazione ai veicoli privati di spazi fisici in termini di mq disponibili. In questo caso, pero’, il beneficio sarebbe in parte vanificato con l’apertura dell’asse stradale sull’area di risulta, che, peraltro, da anni attende una sistemazione definitiva con grandi superfici a parco, secondo l’attuale Piano Regolatore. La Valutazione Ambientale Strategica prevede momenti di partecipazione e discussione da parte di tutti i cittadini al fine di pervenire a scelte quanto piu’ condivise mantenendo pero’ chiaro l’obiettivo di migliorare la qualita’ della vita e costringendo le categorie che eventualmente si oppongono a qualsiasi cambiamento a confrontarsi nel merito degli argomenti per proporre soluzioni che possono migliorare l’idea originaria posta in discussione. Il WWF auspica che tutte le forze sociali e politiche possano trovare luoghi e momenti di confronto sull’obiettivo di ridurre al massimo l’inquinamento atmosferico favorendo il trasporto collettivo e la mobilita’ a piedi e in bicicletta, anche valutando preliminarmente le singole scelte anche per evitare problemi come accaduto con la filovia. La partecipazione dei cittadini, con regole chiare gia’ esistenti, e’ il metodo per velocizzare le scelte e cogliere obiettivi concreti. Sono le scorciatoie a far perdere tempo scatenando opposizioni legittime se le norme non sono rispettate.

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