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Pescara. Coordinamento regionale SUNIA chiede rilancio edilizia sociale

E’ stato costituito ieri a Pescara il Coordinamento regionale del S.U.N.I.A. (sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) che avra’ il compito di assicurare la direzione regionale dell’organizzazione fino allo svolgimento del prossimo appuntamento congressuale. Nella riunione, alla quale ha preso parte Angelo Campagnola, responsabile nazionale organizzazione del SUNIA, e’ stato nominato coordinatore regionale Ernino D’Agostino, gia’ segretario provinciale del SUNIA di Teramo. La prima decisione assunta dal Coordinamento e’ l’adesione del SUNIA abruzzese alla manifestazione regionale CGIL-CISL-UIL del prossimo 1 giugno a L’Aquila. Il SUNIA – spiega una nota – condivide gli obiettivi della manifestazione per il lavoro, le politiche sociali, la ricostruzione e sottolinea la centralita’ delle politiche abitative per fronteggiare l’emergenza sociale e contrastare la drammatica crisi economica che colpisce la Regione. In particolare, il SUNIA ritiene che fra le priorita’ di un Piano straordinario per il sostegno all’economia vi debba essere il rilancio dell’edilizia sociale, partendo dal rapido impiego delle risorse disponibili e colpevolmente inutilizzate. Grida vendetta – dice il sindacato – che non siano stati ancora assegnati ai Comuni e alle ATER gran parte dei finanziamenti per l’Edilizia Residenziale Pubblica previsti nel Programma regionale FAS. E’ gravissimo che vi siano oltre 10 milioni di Euro di fondi ex Gescal disponibili per l’Abruzzo e giacenti presso la Cassa Depositi e Prestiti. Altrettanto grave – prosegue il Sunia – e’ il mancato recupero dei residui giacenti nelle ATER abruzzesi, che da stime effettuate ammonterebbero ad oltre 30 milioni di euro. L’utilizzo di tali risorse – conclude la nota – garantirebbe la realizzazione o il recupero di centinaia di nuovi alloggi ERP nelle citta’ e nei centri a maggiore tensione abitativa, contribuendo a fronteggiare l’emergenza sociale, e costituirebbe una importantissima risposta alla crisi del settore delle costruzioni.

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