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Pescara. Confcommercio, la rabbia dell’Abruzzo in piazza

Come noto, nella giornata di giovedì 20 febbraio Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, CNA, Confartigianato e la marineria pescarese hanno promosso la manifestazione “Riapriamo Pescara”, al fine di portare all’attenzione della politica numerose problematiche che interessano non solo la città, ma più in generale costituiscono temi con riflessi anche a livello regionale. Pertanto, sulla falsariga della grande giornata di mobilitazione, che ha visto oggi a Roma la presenza di oltre 60.000 piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dell’artigianato, anche le corrispondenti organizzazioni provinciali di Chieti, L’Aquila e Teramo hanno deciso di condividere l’iniziativa di giovedì 20. E quindi non solo il mondo imprenditoriale pescarese, ma quello dell’intero Abruzzo si concentrerà nella città adriatica per far sentire la voce degli operatori che, oggi più che mai, vivono una situazione di difficoltà estrema, che ha messo in ginocchio migliaia di aziende e con esse l’intero sistema Italia. Una grande manifestazione che allarga i suoi confini per esprimere all’intera classe politica tutta la rabbia, il malcontento e l’esasperazione di chi non riesce più a disporre degli strumenti basilari per sopravvivere, e continuare a far fronte a questo difficilissimo momento. Una mobilitazione che sfilerà in un corteo dalla vecchia stazione, percorrendo Corso Vittorio Emanuele fino alla sede del Comune di Pescara, che in questo caso rappresenterà idealmente tutte le istituzioni che stavolta dovranno ascoltare fino in fondo, e con un’attenzione fino ad oggi mancata, il profondo grido di dolore delle nostre aziende, che oggi più che mai vogliono e pretendono risposte concrete e soddisfacenti.

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