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Pescara, Comune anticipa la spesa risarcitoria al proprietario della draga

Per capire se il ponte del mare di Pescara ha subito danni strutturali a seguito dell’urto subito ieri mattina da una draga che stava uscendo dal porto, sara’ necessario entrare nella pancia del ponte. Entro la prossima settimana gli Uffici tecnici comunali individueranno un’impresa dotata di un cestello e delle attrezzature necessarie per smontare la carena, ossia il rivestimento esterno del ponte, per consentire l’ingresso dei tecnici nella parte interna da esaminare. Dallo studio dei sensori del ponte, poi, si potra’ capire se ci sono state modifiche dell’assetto del ponte, mentre con i rilievi topografici si potranno capire quali sono stati gli eventuali ‘movimenti’ dell’antenna centrale e delle due campate nell’arco delle ventiquattro ore dopo l’incidente. A decidere il da farsi sono stati oggi, dopo un sopralluogo, i tecnici del Comune, guidati dal capo dipartimento Amedeo D’Aurelio, con Mario De Miranda, progettista del ponte del mare, giunto a Pescara da Milano per visitare la struttura. “Tutte le procedure – assicurano sindaco e vice sindaco, Luigi Albore Mascia e Berardino Fiorilli – andranno avanti con la massima speditezza, perche’ il nostro obiettivo e’ di far presto per garantire la riapertura al traffico ciclopedonale del ponte del mare nel piu’ breve tempo possibile e nella massima sicurezza”. De Miranda, spiegano sempre dal Comune, “si e’ detto molto fiducioso circa le condizioni del ponte che, avendo resistito a tale impatto, ha dato prova di grande stabilita’ e soprattutto dell’ottima realizzazione dei lavori di costruzione, tenendo conto che il ponte e’ stato costruito per sopportare sollecitazioni e movimenti in senso verticale anche di un metro. Tuttavia, prima di riaprire al pubblico l’asse, ha bisogno di effettuare ulteriori verifiche e indagini suppletive ben approfondite, proprio a tutela dei fruitori del manufatto”. Al momento “non possiamo quantificare dal punto di vista economico, concludono il sindaco e il suo vice, la spesa che sara’ necessario affrontare e che comunque ora il Comune anticipera’ in attesa di definire la pratica risarcitoria nei confronti del proprietario della draga, mentre il nostro Ufficio legale valutera’ l’eventuale possibilita’ di procedere anche con il danno d’immagine che tale incidente ha prodotto alla citta’”.

DRAGAGGIO PORTO PESCARA: I LAVORI PROSEGUONO

Il dragaggio del porto di Pescara prosegue da parte della draga ‘Fioravante’ mentre l’altro motopontone, ‘Cobra’, e’ fermo a seguito dell’incidente di ieri mattina, quando la draga ha urtato il ponte del mare, danneggiandolo. Dopo lo scontro, il canale ha ripreso ad essere navigabile ieri sera (alle 19 circa) e il traffico e’ ricominciato allora, anche se in realta’ e’ scarso. Sul Cobra sono state avviate le ispezioni da parte del personale della Capitaneria di porto e da parte di un ente tecnico per stabilire se il mezzo e’ ancora in condizioni di sicurezza, visto che deve raggiungere il cantiere. Il personale della Capitaneria prosegue il proprio lavoro, poi, nell’ambito dell’inchiesta amministrativa avviata dopo lo scontro. Un lavoro, questo, finalizzato a ricostruire l’accaduto attraverso l’ascolto dell’equipaggio e la raccolta della prove. Gli accertamenti non riguardano solo il fronte della sicurezza in navigazione ma anche quello della sicurezza sul lavoro visto che la gru crollata sulla draga avrebbe potuto creare gravi conseguenze. Se saranno rilevate mancanze o violazioni di carattere penale si procedera’ al deferimento all’autorita’ giudiziaria. Annunciando la propria presenza alla riunione di venerdi’ convocata dall’Associazione armatori Pescara, il comandante della Capitaneria Luciano Pozzolano spera di “portare elementi di conforto” e spiega che i lavori sono ripresi in base alle indicazioni del Provveditorato per “evitare quegli elementi di criticita’ per gli ormeggi” segnalati dagli operatori.

LE VERIFICHE DA ESEGUIRE

Intanto il dragaggio del porto di Pescara prosegue da parte della draga ‘Fioravante’ mentre l’altro motopontone, ‘Cobra’, e’ fermo a seguito dell’incidente di ieri mattina, quando la draga ha urtato il ponte del mare, danneggiandolo. Dopo lo scontro, il canale ha ripreso ad essere navigabile ieri sera (alle 19 circa) e il traffico e’ ricominciato allora, anche se in realta’ e’ scarso. Sul Cobra sono state avviate le ispezioni da parte del personale della Capitaneria di porto e da parte di un ente tecnico per stabilire se il mezzo e’ ancora in condizioni di sicurezza, visto che deve raggiungere il cantiere. Il personale della Capitaneria prosegue il proprio lavoro, poi, nell’ambito dell’inchiesta amministrativa avviata dopo lo scontro. Un lavoro, questo, finalizzato a ricostruire l’accaduto attraverso l’ascolto dell’equipaggio e la raccolta della prove. Gli accertamenti non riguardano solo il fronte della sicurezza in navigazione ma anche quello della sicurezza sul lavoro visto che la gru crollata sulla draga avrebbe potuto creare gravi conseguenze. Se saranno rilevate mancanze o violazioni di carattere penale si procedera’ al deferimento all’autorita’ giudiziaria. Annunciando la propria presenza alla riunione di venerdi’ convocata dall’Associazione armatori Pescara, il comandante della Capitaneria Luciano Pozzolano spera di “portare elementi di conforto” e spiega che i lavori sono ripresi in base alle indicazioni del Provveditorato per “evitare quegli elementi di criticita’ per gli ormeggi” segnalati dagli operatori.

DRAGAGGIO PESCARA: VENERDI’ UN INCONTRO, POSSIBILI ALTRE PROTESTE
E’ stato convocato per venerdi’, nella sala consiliare della Provincia di Pescara, un incontro con le istituzioni per discutere del ritorno in mare della marineria a seguito dei lavori di dragaggio del porto. Una data certa non c’e’ ancora e ci sono ancora tanti interrogativi a cui rispondere, per pescatori e armatori che continuano a veder scorrere le settimane senza poter ricominciare a lavorare. L’invito a partecipare alla riunione, formulato dall’Associazione armatori Pescara, ha ricevuto risposta fino ad ora solo da alcune istituzioni mentre altre non hanno ancora assicurato la propria partecipazione – fa notare Mimmo Grosso, presidente dell’associazione. Ancora una volta, come avvenuto in passato, se le cose non dovessero andare come si spera, armatori e pescatori sono pronti a scendere in piazza. Per lunedi’ si prospetta un’altra manifestazione di protesta, a partire dalle 7 del mattino, organizzata proprio dall’Associazione, con il blocco dell’ingresso dell’asse attrezzato all’altezza di piazza Italia. Solo venerdi’ si sapra’, in base all’esito dell’incontro, se c’e’ la possibilita’ di far rientrare la protesta.

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