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Pescara. Cartelle pazze della Tares, il punto di vista della Cisl

Scrivo queste poche righe a seguito delle numerose denunce dei tanti cittadini lavoratori e pensionati che stanno rivolgendosi ai nostri uffici per risolvere i problemi legati alle “cartelle pazze” TARES ricevute nei giorni scorsi. All’indomani dell’approvazione da parte del parlamento del DL n.35 del 2013 i comuni si sono affrettati ad inviare gli avvisi di pagamento TARES ai cittadini. Il Comune di Pescara ne ha inviati 62.000 preventivando un gettito di 24 milioni di euro già iscritto in bilancio. Purtroppo la fretta, una buona dose di approssimazione e forse l’esigenza di far quadrare il bilancio stesso, hanno determinato macroscopici errori con ricadute pesantissime sull’ammontare dell’imposta per i contribuenti.

Quali sono stati gli errori più frequenti?

1. Contribuenti iscritti come unico occupante dell’immobile, si sono visti recapitare l’avviso di pagamento con riferimento ad un nucleo familiare composto da quattro componenti;

2. Contribuenti iscritti regolarmente all’anagrafe come n.2 componenti il nucleo familiare, si sono visti recapitare l’avviso di pagamento con riferimento ad un nucleo familiare composto da quattro componenti;

3. Contribuenti aventi un immobile a disposizione (non abitato né affittato) hanno ricevuto un avviso di pagamento come se quell’immobile fosse abitato da n. 4 persone;

4. Immobili registrati come privi di allacciamenti ai servizi a rete (gas, acqua ecc.) esclusi dalla tassazione ai fini TARSU fino al 2012, si sono visti recapitare l’avviso di pagamento TARES a tassazione piena;

5. L’utenza non domestica, qualificata come ufficio, è stata considerata ai fini pagamento TARES , come utenza domestica, questa volta a vantaggio del contribuente.

Come si evince chiaramente si tratta di un pasticcio di proporzioni gigantesche e non ci venissero a raccontare che tutto ciò riguarda appena il 2% dei contribuenti (1.240). Forse il 2% al giorno! Quelli che leggono fino in fondo le due paginette dell’avviso e hanno un po’ di dimestichezza con il burocratese si sono resi conto degli errori e si sono fiondati negli uffici di Via Venezia per chiedere una rettifica della cartella, ma quante migliaia di contribuenti inconsapevoli avranno già pagato? Chi rimborserà mai questi ultimi? Chi risarcirà tutti coloro che da settimane sono in fila al freddo per difendersi dagli “errori” dell’amministrazione comunale? A tutti quei concittadini già alle prese con il lavoro che non c’è, con i mutui e le bollette da pagare, con l’assillo di arrivare a fine mese, vessati anche da una ipertassazione locale destituita da ogni fondamento di correttezza amministrativa, cosa hanno da dire gli amministratori della nostra sfortunata città’? Forse raccontano loro del duello pre-elettorale su Facebook tra il sindaco uscente e il presidente della provincia dimissionario, oppure la “grande” opera di rifacimento di Corso Vittorio Emanuele, oppure l’annunciato ritorno dopo anni di oblio del collegamento con la Croazia…

La situazione è grave ma non è seria, come direbbe Flaiano!

Noi accogliamo, ascoltiamo e compatiamo (nel senso di patire-con) questi lavoratori e pensionati indignati-rassegnati-amareggiati-frustrati ma non possiamo aiutarli perché non abbiamo il programma né l’autorizzazione ministeriale per tale servizio ma pur volendo superare questi ostacoli, non potremmo entrare negli archivi comunali per modificare i dati anagrafici, quindi sarebbe un lavoro inutile.

Alla fine, se mai si arriverà alla fine di questa triste storia, saranno pochi i concittadini che avranno pagato la TARES dovuta, probabilmente molti avranno pagato più del dovuto, pochissimi meno, col risultato politico di aver allargato ulteriormente il solco che separa i cittadini dalla politica. Qualora tutti o quasi gli interessati chiedessero la rettifica del pagamento e noi lo speriamo,si avrebbe un risultato contabile ben al di sotto del dato previsionale generando un disequilibrio di bilancio che qualcuno dovrà portare a pareggio.

Ai posteri l’ardua sentenza…

Il Segretario Cisl Pescara

Umberto Coccia

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