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Pescara. Bilanci delle Province, il tempo stringe.’Governo faccia sua parte’

Portare quanti piu’ Enti di Area Vasta possibili ad approvare, il 31 luglio prossimo, bilanci in equilibrio per poter continuare ad assicurare i servizi essenziali nonostante i tagli pesantissimi e insostenibili imposti dalla legge di stabilita’ 2015, anche mettendo in campo la solidarieta’ tra istituzioni. Questa la risoluzione approvata oggi dai Sindaci Presidenti degli Enti di Area Vasta, riuniti a Roma per decidere le azioni da intraprendere per evitare il dissesto del comparto causato dai tagli decisi dalle manovre finanziarie. Tra loro, anche il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, presidenti dell’Unione delle quattro Province abruzzesi. “Una solidarieta’ razionale – ha sottolineato il Presidente dell’Upi Achille Variati, Sindaco del Comune e dell’Area Vasta di Vicenza – perche’ non servira’ a sanare gestioni non virtuose, ma a provare ad eleminare quelle anomalie che hanno determinato nel 2015 forti sperequazioni tali che mentre alcuni Enti hanno subito un taglio del 3%, per altri si e’ trattato di una riduzione di almeno il 30%. Una diseguaglianza che tocca direttamente i cittadini e imprese, perche’ incide sulla capacita’ di potere offrire servizi efficienti, che non puo’ essere riproposta quest’anno. Questa – ha aggiunto Variati – e’ la nostra ultima prova di responsabilita’ da Sindaci: adesso tocca al Governo mostrare di avere allo stesso modo a cuore il governo dei territori, varando subito i decreti, i cui termini di attuazione sono scaduti da mesi, per stanziare le risorse straordinarie previsti dalla Legge di stabilita’ 2016”. Si tratta di 70 milioni destinati ad assicurare il diritto allo studio dei cittadini disabili; di 100 milioni per la manutenzione non piu’ rinviabile delle strade provinciali; di oltre 20 milioni per pagare gli stipendi dei dipendenti delle Province in mobilita’. “Ormai – ha detto Antonio Di Marco – il tempo ormai stringe: entro il 31 luglio dobbiamo approvare i bilanci e senza queste misure, insieme alla cancellazione delle ingiuste sanzioni per lo sforamento obbligato del patto di stabilita’ 2015, non riusciremo a farlo. E se non facciamo i bilanci i servizi essenziali si fermano. Rivolgo un appello ai parlamentari abruzzesi e a tutti i rappresentanti delle Istituzioni: noi Sindaci ci prendiamo la responsabilita’ di essere solidali per cercare di fare in modo che i tagli non mandino in dissesto tutti gli enti, ma il Governo faccia la sua parte e dia corso a quanto ha stabilito, per garantire la continuita’ dei servizi”.

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