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Ortona. Poesia e Impresa di Ascom Abruzzo: l’incontro di mercoledì 9

Mercoledì 9 luglio, a Ortona, nell’ambito del ciclo di manifestazioni culturali organizzate da Ascom Abruzzo “Poesia e Impresa”, dedicate alla realtà artistica in relazione a quella economica, sarà presentato il libro “Quel che resta del tempo” della scrittrice e giornalista pescarese Daniela Quieti, pubblicato per Ibiscos-Ulivieri, con prefazione di Aldo Forbice. L’opera di narrativa ha vinto il Premio “Cultura e Territorio” 9° Concorso Internazionale “Autori per l’Europa”, si fregia della bandierina europea ed è stata inviata agli Istituti Italiani di Cultura d’Europa. L’appuntamento si terrà presso New Ikebana di Gabriella Valentiniani, in Via della Libertà 69, e si inserisce nei mercoledì d’autore curati da Ascom Abruzzo in tutta la regione.

Il rapido sviluppo, innovazione tecnologica, elevati investimenti, orientamento all’esportazione, specializzazione delle risorse umane, ecc. – tutti concetti legati alle moderne teorie economiche occidentali, ma basta andare indietro nel tempo che la storia ci racconta che i Fenici erano artigiani, commercianti e navigatori e portarono nei Paesi del Mediterraneo tante merci, le scienze, la cultura, le prime monete, un nuovo alfabeto fonetico, che nacque soprattutto ai fini di semplificare le necessità del commercio e fu uno strumento di incalcolabile valore per la diffusione della cultura.

Il nostro obbiettivo è mettere sul tavolo, non solo alcune scottanti realtà contemporanee, ma raccogliere anche l’entusiasmo dei giovani, riguardo a una nuova più umana qualità della vita, con uno sguardo innovativo e creativo verso il futuro.

Ascom Abruzzo sa bene che i luoghi dei talenti attraggono altri talenti, che l’imprenditore assume anche un ruolo di mediatore culturale, quindi è fondamentale l’integrazione delle differenti componenti della società (tradizione e modernità, artigianalità e tecnologia, estetica e funzionalità). Lo sviluppo economico e quello culturale procedono in sintonia, portando a nuove espressioni creative, fondate su abilità innate e tecniche derivanti dallo studio e dall’esperienza. Non ci può essere sviluppo economico senza sviluppo culturale, poiché la cultura è il riflesso dell’essere, affiancate da un forte radicamento culturale, fede, valore della famiglia, rispetto della disciplina, etica del lavoro. Partiamo dal presupposto che musei, percorsi culturali, arte, poesia, non sono creati solo per i turisti, ma per tutta la collettività. La molla della crescita è Immaginazione, Cultura, Creatività.

Presenta l’incontro il prof. Rolando D’Alonzo.

 

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