Ultime Notizie
HomeTutte le agenzieL'AquilaOfficina L’Aquila, Aielli ed Esposito: i “nostri” primi numeri della Ricostruzione

Officina L’Aquila, Aielli ed Esposito: i “nostri” primi numeri della Ricostruzione

Gli interventi delle Istituzioni, Associazioni e Imprese che hanno aderito a Officina L’Aquila e al Salone della Ricostruzione oggi pomeriggio nell’ambito del convegno “Per una ricostruzione di qualità. Materiali – Componenti – Prodotti”. Breve nota di sintesi. P1010546

 

Paolo Aielli, Direttore Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila

Paolo Esposito, Direttore Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere

 

Il lavoro che abbiamo fatto per mettere in piedi il Centro di documentazione è enorme: un know how preziosissimo per costituire il quale abbiamo anche messo a confronto le esperienze dell’Umbria e dell’Emilia, nel futuro sarà accessibile e disponibile a terzi. I cittadini stessi svolgeranno un ruolo in quanto attraverso il sito (www.ursc.it) , sul quale abbiamo pubblicato e pubblicheremo assolutamente tutto, potranno fare segnalazioni, osservazioni e proposte: insomma il nostro monitoraggio sarà anche il loro.

Un po’ di numeri.

– Prevediamo di licenziare 37 piani entro il 30 marzo, e 56 entro l’estate: la previsione economica per il tutto è di 4.3 miliardi tra evidenza pubblica e privata. Di questi, 3.5 mld sono per il privato e 0.800 per il pubblico.

– Per la scuola abbiamo 176 richieste ereditate dal precedente Commissario: 155 le abbiamo istruite, al 20% abbiamo dato il via libera: il valore programmato ammonta a 145 milioni

– Su 56 Comuni ci troviamo ad una quota pari al 70% del fuori perimetrazione

– Per i prossimi giorni avremo impegnato tutto quello che ci è stato trasferito : 260 milioni per la quota 2013

–  Il totale dei cantieri aperti nei 56 Comuni è di 41 nei centri storici e 567 nelle zone periferiche

Stefano Cipriani, vice Presidente di Ance L’Aquila

Abbiamo svolto un’attività intensa per diffondere la conoscenza delle regole, anche superiore a quella delle Istituzioni. Sapere quello che si può fare con assoluta certezza è alla base di una ricostruzione legale e trasparente. P1010545L’impegno è anche sulla acquisizione, da parte di grandi e piccole imprese, di tutte le innovazioni tecnologiche che hanno cambiato il mondo nel volgere degli ultimi 10 anni: certo non si può pensare ad una ricostruzione di qualità che non contemperi le novità edilizie. Anche la diffusione della conoscenza di quanto di positivo si fa in questo territorio, e c’è molto, è un elemento fondamentale per l’immagine della città ma anche per la sistematicità dell’adozione di buone pratiche.

Nella foto sopra, da sx: Roberto Di Vincenzo Coordinatore generale del Salone della Ricostruzione; Elisabetta Guidobaldi, giornalista e responsabile ANSA Abruzzo e Molise moderatore del dibattito; Enrico Ricci, Presidente ANCE Abruzzo promotrice di Officina L’Aquila; Stefano Cipriani vicepresidente Ance L’Aquila

 

Lorenzo Santilli, Vice Presidente Unioncamere Abruzzo

Il discorso sulla qualità ci riguarda da vicino in quanto ci siamo dati l’obiettivo di perseguire la creazione di un “Marchio Mediterraneo” quale pezzo del più ampio “Made in Italy. Sappiamo di saper fare perché il patrimonio di cui disponiamo ce ne dà prova, ma dobbiamo recuperare quel percorso del “saper fare il bello”, come si usava nella tradizione storico architettonica dell’Abruzzo: ricostruire si ma con il medesimo obiettivo dei nostri padri. Dunque bioedilizia e edilizia mediterranea sono gli elementi che faranno la differenza e che dobbiamo mettere insieme per elaborare un concetto unico di marchio.

 

Fabrizio Magani, Direzione Regionale per i Beni culturali

Vogliamo concentrarci sulla strutturazione di un sistema di appalti che garantisca tutte le fasi, dalla progettazione alla esecuzione: conservare e ricostruire esige non solo progettare bene ma controllare e vigilare sulla realizzazione. Per questo ci siamo molto dedicati alle metodologie della conservazione, oltre che alla ricostruzione. Il territorio abruzzese dispone di molte capacità eccellenti e dobbiamo inserirle nella ricostruzione: sono depositarie di un sapere antico che arreca valore ai manufatti e che ne garantisce la qualità, dunque l’obiettivo è dare spazio ad esse nel rapporto tra mercato e lavoro.

 

Pietro Di Stefano, Assessore alla Ricostruzione Comune di L’Aquila

L’impegno è ricostruire a costo zero per il territorio: produrremo un piano urbanistico nel quale l’esistente verrà recuperato e quasi nulla sarà destinato al nuovo. Dobbiamo guardare al territorio come al nostro patrimonio: in questo i convegni e i confronti pubblici sono molto importanti perché diffondono e partecipano le idee più innovative.

 

Mario Centofanti, Professore Ordinario Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile, Architettura e Ambientale, Università degli Studi dell’Aquila

L’argomento che forse ci preme di più è quello dell’incremento della conoscenza nelle generazioni giovani del presente e del prossimo futuro perché riteniamo di dover accumulare presso di loro un bagaglio di valori. Attualmente ci stiamo concentrando sulla costruzione di metodologie finalizzate alla conservazione del patrimonio esistente nell’ambito dei processi ricostruttivi.

 

Marco Fanfani, Presidente Fondazione Carispaq

Resto convinto che l’Aquila abbia bisogno di unn luogo stabile per i grandi eventi e credo che l’area ex Italtel sia la più adeguata. Pensare di riservarla esclusivamente alle industrie significa confidare più del necessario nella capacità attrattiva del manifatturiero: una forza che oggi il segmento non ha.

Franco Muffo, Presidente CNA Impianti

E’ evidente che per noi la formazione è l’aspetto più importante di Officina L’Aquila e del salone della Ricostruzione. Sappiamo tutti che delle piccole realtà solo il 32% aderisce ad iniziative formative e il fatto penalizza fortemente il comparto. Anche il rapporto con l’università che ci si configura finalmente come raggiungibile per noi è un grande valore aggiunto poiché accedere ai livelli della produzione della conoscenza risulta molto difficile per le figure dei tecnici.

Print Friendly, PDF & Email