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Montorio. Autodromo: al referendum vincono i sì

L’autodromo del Gran Sasso, in contrada San Mauro di Montorio, si farà. Lo ha deciso oltre il 61 (61,43%) per cento dei votanti (1.867 persone) che ieri si sono recati alle urne per esprimere il proprio parere sulla realizzazione della struttura. Al referendum consultivo, indetto dall’amministrazione comunale di Montorio, ha partecipato il 40,82% degli aventi diritti al voto, ovvero 3.072 cittadini su una forza elettorale di 7.525. i contrari alla costruzione della pista sono stati 1.172 (38,57%). Secondo il progetto presentato dal Comune, il cicruito dovrebbe sorgere su un’area collinare di circa 500mila metri quadrati, con un tracciato di circa 4,2 chilometri, co 13 curve su una pista di 13 metri, un rettilineo principale di 810 metri per una velocità massima di 300 chilometri l’ora e un altro di 510 metri (260 chilometri orari), che corrisponde ai parametri indicati per la Formula 1 e la MotoGp, le cui prove tecniche l’impianto si candiderebbe ad ospitare. Il progetto prevede anche la realizzazione di un paddock di 40mila metri con 36 box in pit-lane da 66 metri quadrati ciascuno.

“Dare la parola ai cittadini e’ stata una scelta coraggiosa del Sindaco Gianni Di Centa che ringraziamo per aver dimostrato che la via della democrazia partecipata e’ uno strumento fondamentale per chi vuole ben amministrare una comunita’”. Cosi’ Carlo Toma, Amministratore unico dell’Autodromo del Gran Sasso a poche ore dalla chiusura del Referendum consultivo che ha visto prevalere i si’ alla realizzazione del progetto. “Desidero anche ringraziare tutti i cittadini di Montorio che hanno partecipato numerosi e convinti alla fase della campagna referendaria e poi alla consultazione – continua Carlo Toma- d’ora in poi vogliamo colmare una nostra carenza informativa e far capire a quanti hanno votato no e a chi non e’ andato a votare che l’Autodromo e’ un progetto valido per Montorio e per l’economia, che la sua realizzazione rappresenta un’occasione unica di rilancio. Vogliamo far diventare l’Autodromo il progetto di tutti i montoriesi e per questo chiedero’ al Sindaco l’avvio di un tavolo di lavoro con le parti che diventi luogo privilegiato di discussione e confronto per le scelte e gli investimenti opportuni da fare per dare impulso all’indotto. Il risultato del referendum ha definitivamente messo in soffitta certe logiche politiche piu’ orientate all’interesse personale che alla crescita della collettivita’ – conclude Carlo Toma – I cittadini hanno saputo scegliere in autonomia e senza condizionamenti e questa e’ una bella pagina della storia di Montorio e un buon auspicio per le nuove generazioni”.

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