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Mazzata ai Confidi: 1 ml invece dei 4 e mezzo attesi

“Sarà una mazzata soprattutto per le imprese dell’Aquilano, già messe a durissima prova dal sisma dello scorso 6 aprile”.

 

 E’ il commento amaro di Angelo Taffo, presidente Confartigianato Abruzzo, sui tagli dei fondi ai Confidi, i consorzi di garanzia dei fidi che hanno lo scopo di agevolare le imprese nell’accesso al credito, stabiliti dalla giunta d’Abruzzo.
“Dovevano ricevere 4 milioni e 400mila euro per contributi in conto interesse. Dopo i tagli, arriveranno solo 1 milione e 900mila euro. Abbiamo mandato una lettera a Chiodi e Castiglione – afferma Taffo – perché non possiamo più permettere che siano gli artigiani e i loro Confidi a pagare i debiti di altri settori. La regione, con queste mosse a sorpresa, sta letteralmente paralizzando la vita economica della regione, e del comparto artigiano in particolare”.
“I restanti 2 milioni e 500mila euro verranno erogati solo quando la Regione (e per essa la Fira) rientrerà delle insolvenze di alcune imprese beneficiarie della legge Domenici, riguardante la realizzazione dei capannoni”. Nella lettera, Angelo Taffo sottolinea anche come sia stata la stessa Regione a “rendersi garante di detti finanziamenti e non i Confidi artigiani, che non conoscono nemmeno i beneficiari delle risorse”.
“Altra nota dolente – conclude Taffo – sono le modalità di erogazione dei Fondi Fesr (20 milioni di euro) in favore della patrimonializzazione dei Confidi abruzzesi. Nella lettera abbiamo invitato l’assessore Catiglione “ad erogare tali fondi in favore di tutti i confidi attivi, proporzionalmente al solo patrimonio di ognuno di essi e senza paletti quantitativi”.

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