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L’Aquila. Variante Sud: anche il Comune dice no al progetto dell’ANAS

“Nuova importante vittoria dei comitati riuniti, delle associazioni e dei gruppi civici che da mesi si oppongono in modo costruttivo all’ipotesi di tracciato Anas prescelto quale lotto C di variante Sud a L’Aquila”.

Lo scrivono la sezione dell’Aquila di Italia Nostra; Salviamo la Piana e Comito civico Barisciano e frazioni a nome delle seguenti associazioni, comitati e gruppi civici: Archeoclub L’Aquila; Panta Rei; Centro di educazione ambientale Torre del Cornone -ILEX-; Appennino Ecosistema; Comitato No Biomasse, Terra dei Figli -Monticchio-; La Fiaccola -Vincenzo Masci (Montichio)-; Comitato Salviamo Marinaro di Fossa; Tracturo3000; gruppo civico Un’Altra Regione.

“Dopo il risultato epocale, unico in Abruzzo, ottenuto presso il Comitato VIA che ha indetto l’inchiesta pubblica, i comitati e le associazioni – viene spiegato in una nota – plaudono l’importante risultato ottenuto oggi presso il Consiglio comunale dell’Aquila che all’unanimita’ ha votato la mozione depositata dai consiglieri comunali Perilli e Masciocco e sottoscritta da numerosi consiglieri di maggioranza e opposizione che, in sostanza, ribadisce la netta contrarieta’ a tutte le ipotesi di variante sinora proposte dall’Anas e promuove venga costruito un reale processo partecipativo che conduca a un’effettiva co-progettazione del tracciato con le comunita’ locali, attraverso metodi codificati di partecipazione. Si segna oggi, pertanto, un epocale cambio di marcia nelle aule del Consiglio comunale dell’Aquila. I consiglieri di maggioranza e opposizione decidono all’unanimita’ di superare le vecchie logiche dell’emergenza impositive e contrarie a ogni normativa comunitaria che richiedono invece, per questo genere di opere infrastrutturali cosi’ importanti – prosegue la nota – un reale coinvolgimento delle comunita’ locali attraverso un’attenta valutazione di impatto sociale e ambientale, supportate da una valutazione ambientale strategica che sappia analizzare l’opera calandola nel contesto economico, culturale e sociale specifico dei territori coinvolti dall’intervento, rispondendo realmente, attraverso una pianificazione integrata e negoziata, ai fabbisogni delle popolazioni locali nel rispetto e nella tutela dell’ambiente e dei siti di interesse archeologico e storico-culturale”.

I comitati, pertanto, “invitano il sindaco Massimo Cialente a rispettare la volonta’ espressa all’unanimita’ dal Consiglio comunale dell’Aquila, perche’ questa sia correttamente rappresentata nei prossimi tavoli tecnici con il CIPE, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione e l’Anas”. Piu’ nel dettaglio – conclude la nota – si chiede che “il processo partecipativo sia di fatto regolamentato come indicato dai protocolli internazionali, e prescritto dalle normative vigenti (vedi giudizio del Comitato VIA regionale del 7 giugno 2016) e guidato da attenta valutazione ambientale e sociale come giustamente sottolineato e messo a verbale durante il dibattito consiliare, dal consigliere di maggioranza Enrico Perilli.

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