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L’Aquila, stangata in arrivo: bollette tornano al 100%

La mazzata è servita. I cittadini del cratere sismico in questi giorni stanno ricevendo le prime bollette Enel gas e Enel Luce al 100% e non più abbattute del 30% circa. 
Il gestore ha atteso invano che il governo tramite l’Authority decidesse di prorogare le agevolazioni, purtroppo però ciò non è accaduto in seguito al voto; di qui l’atto dovuto: inviare ai cittadini le bollette piene. Ma non finisce qui: in arrivo anche le bollette per la restituzione degli arretrati dal 6 aprile scorso a oggi. Ogni famiglia, a meno che non ci sia una inversione di marcia, vedrà caricarsi sulle bollette Enel e Enel Gas dai 700 ai 1.500 euro in più per un totale di circa 90 milioni di euro da restituire in tutto il cratere. L’ennesima sgradita sorpresa deriva dalla mancata proroga del provvedimento dell’Authority (in mancanza di un atto formale del governo) per quanto riguarda gli abbattimenti sulle bollette applicati dall’immediato post sisma, ossia il 32% in meno per il gas, il 28% per la luce e il 50% per le utenze aziendali. La riduzione aveva una durata triennale ed è scaduta nell’aprile scorso. In Molise le tariffe agevolate sono rimaste invece per dieci anni. È giusto dunque porre la questione anche per gli anni successivi. «Lo avevo detto che questa sarebbe stata una bomba ad orologeria – spiega l’ex parlamentare Giovanni Lolli – È una questione da 90 milioni di euro. Io avevo spiegato che la questione sarebbe stata pesante. Bisogna intervenire immediatamente. Cercheremo inoltre di rinegoziare anche tariffe agevolate per il Progetto Case per le fasce di reddito in difficoltà». Per Giovanni Lolli il nuovo salasso sulle bollette deve essere la madre delle battaglie anche in consiglio comunale. «Vedremo se Giovanni Legnini (nominato sottosegretario, ndr) oppure io, se tornerò in Parlamento, potremo risolvere la questione». La situazione è molto delicata, ovviamente Giovanni Lolli non si sbilancia sul suo rientro in parlamento. «È una decisione che tocca a lui – spiega – Spero che lo farà». Il sindaco Cialente invece va oltre: «Legnini mi aveva detto che si sarebbe dimesso per far entrare Lolli in parlamento». Vedremo. In questi giorni si giocherà la partita aquilana. Non è ancora in agenda però l’incontro con Enrico Letta. Il sindaco tuttavia, spera di avere un incontro a breve. Per il progetto Case, invece, ieri la giunta, su proposta dell’assessore Alfredo Moroni, ha approvato un nuovo modello gestionale «da realizzare – come recita il testo della delibera – attraverso una gestione unitaria dei servizi, che riunisca sia quelli manutentivi sia quelli relativi alla gestione degli alloggi». Il tutto tramite partnership pubblico-privata.

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