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L’Aquila, Salone Ricostruzione. Se la rinascita dell’Abruzzo passasse dalla filiera legno-energia? Al Salone si parla di biomasse con Epica e Puros, appuntamento il 14 giugno

L’importanza che solare termico, impianti a biomasse legnose e pompe di calore potrebbero rivestire nel futuro processo di sviluppo del nostro paese è ben testimoniata dal volume d’affari che essi già attualmente sono in grado di generare. Sulla base dei dati statistici attualmente disponibili, il volume d’affari complessivo generato nel 2009 può essere stimato attorno a 2349 milioni di euro, dei quali circa 786 milioni di euro attribuibili alle attività di fabbricazione, vendita e installazione delle stufe e caldaie a pellet, così come di vendita del pellet. Tuttavia, i mercati italiani del solare termico, degli impianti a biomasse legnose e delle pompe di calore mostrano un grado di dipendenza dall’estero ancora elevato anche se in via di lenta riduzione, così come risulta dai dati statistici esistenti per il 2009. Dall’estero (prevalentemente da Austria e Germania) è stato importato circa il 35% della materia prima necessaria ad alimentare le stufe a pellet presenti nel nostro paese. Il dato è solo in parte compensato dalla quota della produzione italiana di collettori solari, stufe a pellet o pompe di calore venduta nei mercati esteri. Basti pensare che solo il 6% della produzione italiana di stufe a pellet del 2009 è stato esportato all’estero. Un dato che lascia intravedere grandi margini di sviluppo per questo mercato in futuro. Soprattutto se si considera l’insieme dell’indotto, che ha grandi possibilità di crescita anche in termini di occupazione (taglio e raccolta legna e residui agricoli, pellettizzazione, produzione macchine, distribuzione, produzione caldaie e stufe). Particolarmente per l’Abruzzo, dove il settore potrebbe consentire un rilancio delle attività forestali e della gestione dei boschi anche in zone collinari e di media montagna economicamente depresse. A questo proposito si segnalano le iniziative della Provincia di Torino, che ha bandito più bandi negli ultimi anni per l’incentivazione delle caldaie alimentate a combustibili vegetali, utili sia per le amministrazioni che intendessero avviare iniziative simili, sia per gli imprenditori che intendessero avvalersi delle informazioni tecniche presenti. Il Progetto “Intervento pilota di filiera legno-combustibile nelle comunita’ montane del canavese”, sviluppato nell’ambito del programma europeo INTERREG, ha dato lo spunto per la costituzione di una filiera legno-energia nell’area occidentale del territorio canavesano.

 

Che l’utilizzo delle biomasse per la produzione di energia termica, prevalentemente per esigenze di riscaldamento, sia in forte aumento negli ultimi anni, lo testimonia la vivacità degli operatori del settore nelle fiere. Al Salone della Ricostruzione 2013, Alessio Rosa Gastaldo rappresenta Puros, azienda specializzata nella produzione di stufe e caldaie a pellet.

Siamo nati in provincia di Treviso, nel 2003, dalla volontà di Luigi Rigo, che è stato uno dei fondatori di una nota azienda di caldaie a condensazione. Un uomo di estrazione tecnica, che aveva un gran desiderio di mettersi nuovamente in gioco nel campo delle energie rinnovabili. A muoverlo è stato soprattutto il rispetto per l’ambiente, che lo ha portato a rivolgersi alle biomasse vegetali (pellets e mais) come alternativa alle fonti d’energia tradizionali (nafta, petrolio, gas) per il riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria. L’anidride carbonica emessa dalla combustione di una biomassa equivale alla quantità che la pianta stessa assorbe durante il suo ciclo di vita; quindi la sua combustione non contribuisce all’aumento del livello di C02 nell’atmosfera. Al contrario, i combustibili fossili non rinnovabili (petrolio, carbone, gas naturale), liberano nell’aria enormi quantità di CO2. Il pellet di legno naturale inoltre deriva dai regolari tagli di manutenzione delle foreste o da residui di lavorazioni. Per la sua produzione si utilizza solo materiale già tagliato che viene pressato e ridotto nei caratteristici piccoli cilindretti. Tra le proprietà fisiche dei pellets la più interessante è il potere calorifico elevato. Questo è fortemente influenzato dalla sostanza legnosa di cui è costituito e dalla percentuale di umidità al suo interno ma generalmente può variare tra 4,07 kW/kg e 5,23 kW/kg con un ridotto grado di umidità. Nuove opportunità vengono oggi anche dall’utilizzo di pellets derivati dai cereali. Il mais, o granoturco, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle graminacee e che sta assumendo grande importanza come fonte energetica rinnovabile, economica ed ecologica. Il mais è caratterizzato da un’elevata resa termica, il cui valore è anch’esso in funzione dell’umidità e della varietà di granoturco da cui deriva. Al 14% di umidità il potere calorifico inferiore è pari a 6,16 kW/kg; allo 0% di umidità è pari a 7,2 kW/kg. Insomma, un’alternativa interessante, soprattutto nelle aree in cui viene coltivato, dove i residui (della lavorazione, a causa di imperfezioni o danni stagionali) possono diventare una risorsa. Da Resana, con Puros siamo cresciuti e in questi anni abbiamo conquistato fette di mercato estero: in Francia, Belgio, Spagna, Grecia… I paesi mediterranei sono per noi un ottimo bacino d’utenza perché si tratta di luoghi dove una stufa può soddisfare le esigenze di riscaldamento di tutta la casa, laddove nei paesi nordici ovviamente il pellet va associato ad altre forme di produzione di energia. I nostri prodotti, però, sono tutti realizzati in Italia, al 100%, non semilavorati in altri paesi e poi assemblati. Per i nostri clienti abbiamo una rete che in Italia è capillare e garantisce assistenza tecnica e un centro di formazione.

Che cosa porterete al Salone?

All’Aquila portiamo 4 prodotti che coprono l’intera gamma: acqua e aria. Vogliamo rappresentare i nostri valori, che sono: sicurezza, risparmio, certificazione, rendimenti garantiti, made in Italy. Noi di Puros vogliamo garantire RENDIMENTI VERI e VERO RISPARMIO ENERGETICO, attraverso una perfetta modulazione della fiamma, spostandosi verso le potenze minime. Per questo la certificazione è importante: i nostri dati sono certificati TUV, un ente tedesco, uno dei più rigidi. Garantiamo un risparmio del 40% rispetto all’alimentazione a Gasolio o GPL, che è il combustibile più costoso. Presenteremo quindi i dati, ma anche i nostri prodotti, che sono pensati anche come elementi di arredo. Abbiamo fatto del made in Italy una nostra bandiera, quindi non potevamo rinunciare all’aspetto estetico, allo stile. Per questo, accanto alla ricerca di innovazione tecnologica continua per quello che riguarda l’aspetto elettronico (comandi, display, tecnologie remote…) abbiamo avviato collaborazioni esterne con designer e architetti per la parte estetica, per permettere ai nostri clienti di perfezionare la finitura delle stufe e adattarle agli ambienti, per farne dei veri elementi di arredo.

Il futuro del riscaldamento è nelle biomasse?

Anche. Soprattutto se in Italia ci adopereremo per sfruttare appieno questa tecnologia. Oggi le aziende offrono prodotti per riscaldare anche ambienti oltre i 200 metri quadrati e per questo motivo i costruttori delle abitazioni dovrebbero iniziare a dare più spazio alle biomasse e non solo al Metano, predisponendo impianti che possano essere corredati di più sistemi di riscaldamento abbinati già in fase di progettazione della casa. Detto questo, l’attuale diffusione del sistema casa-clima che si fonda su risparmio energetico ed ecologia può dare un ulteriore spinta al riscaldamento a biomasse. Il riscaldamento a pellet può comunque in qualunque abitazione integrare il riscaldamento tradizionale almeno negli ambienti più vissuti della casa (soggiorni e cucine) assicurando comunque meno emissioni inquinanti e buoni risparmi. Oltre a incentivare occupazione e nuove imprese grazie all’indotto. Lo Stato ha la propria responsabilità sulla diffusione del riscaldamento a pellet. La creazione di una normativa nazionale a riguardo, l’aumento degli incentivi e una campagna di sensibilizzazione sul riscaldamento a biomasse (o più in generale sulle energie rinnovabili) diventerebbero la spinta decisiva all’espansione di questo mercato che assicurerebbe altresì un ambiente più pulito e vivibile alle generazioni future. Ne parleremo al Salone, venerdì 14 giugno. Faremo una presentazione insieme ad Epica, spiegheremo cosa sono le biomasse e parleremo anche di Puros.

 

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