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L’Aquila. Salone Ricostruzione: scarichi da parete a led luminosi, la novità della Kessel

Le acque di scarico dalla preistoria a oggi: una storia lunga quanto la civiltà umana

Fin da quando i nostri antenati si riunirono in centri abitati ‒ in cui le persone vivevano a stretto contatto ‒ si pose il problema di raccogliere e portare lontano dalle abitazioni i rifiuti domestici, anzitutto escrementi e urina, umani e animali. E fin da allora l’acqua fu scelta come vettore per allontanarli. Nell’Europa preistorica, ricca di foreste, gli uomini costruivano condutture in legno, di una decina di centimetri di diametro, usando tronchi incavati e tavole. Le prime vere opere idrauliche furono realizzate dagli Assiro-Babilonesi, nonché in Grecia ed in Asia Minore. Erano per lo più di canali in terracotta a cielo aperto, una soluzione ancora poco efficiente perché le acque sporche continuavano a inquinare l’aria e a spargere malattie. I primi a costruire vere e proprie reti fognarie sotterranee coperte furono gli Etruschi, e questa competenza fu poi raccolta e perfezionata dai Romani che realizzarono i maggiori e più importanti esempi di fognatura antichi – spesso ancora visitabili o addirittura in uso, come la Cloaca maxima. A Roma le condutture principali, le cloacae, erano tunnel di pietra, e in certi punti erano talmente larghi che un carro trainato da buoi poteva passarvi tranquillamente. La più antica e la più grande era la Cloaca maxima, di cui ancora oggi si può vedere lo sbocco, un’arcata di ca 5 m di diametro nel punto in cui si riversa nel Tevere. Come molte altre conquiste tecnologiche, anche le fognature conobbero nel Medioevo un periodo di decadenza. Se le case molto grandi e le ville avevano le latrine, gli abitanti delle città per lo più gettavano i rifiuti organici direttamente per strada. Ma con la rivoluzione industriale e la nascita delle grandi città divenne urgente sviluppare reti fognarie efficienti e sicure dal punto di vista sanitario. Già intorno alla metà del XVII secolo, circa un quarto della rete dei canali di Parigi era divenuta “fognatura”. Da tale epoca le realizzazioni di fognature divennero frequenti.

 

«Lo smaltimento dei reflui è un problema della massima importanza. Anche se oggi ci sono molti studi e in tanti si stanno applicando per trarne vantaggio, producendo energia dai gas tossici che si formano con la decomposizione (i c.d. biogas), rimane il fatto che le deiezioni contengono miliardi di germi e non è salutare tenerli nelle città né tantomeno in casa». A parlare è Gianni Rivaroli, amministratore della Kessel-Italia srl, tra gli espositori del Terzo Salone della Ricostruzione dell’Aquila. La sua è un’azienda che si occupa da 50 anni della gestione delle acque di scarico.

Nell’interno delle case l’atmosfera dei locali viene isolata da quella delle tubazioni di scarico delle acque e delle materie di rifiuto mediante l’interposizione di scarichi, a loro volta dotati di valvole di non ritorno che impediscono il reflusso delle acque fognarie La KESSEL è nata nel 1963 producendo per la prima volta proprio una valvola di non ritorno per acque di scarico in ABS. Durante gli anni successivi ha progettato e prodotto nuovi materiali e nuove tecniche per il drenaggio. Oggi siamo leader nel mercato europeo per tutti i sistemi di drenaggio dell’acqua. Produciamo valvole antiriflusso automatiche, scarichi da bagno e da piazzale, impianti di sollevamento, impianti di recupero acqua piovana, separatori e piccoli depuratori domestici tipo sbr.

Che cosa vedremo al Salone della Ricostruzione?

Esporremo le principali novità tecnologiche: valvole di non ritorno automatiche, sistemi di sollevamento scarico da bagno da inserire direttamente nel pavimento e un sistema di separazione dei grassi di cucina automatico. Si tratta di innovazioni pensate non solo per garantire benessere e confort ma anche per andare incontro alle esigenze estetiche di chi vuole costruire o ristrutturare la propria abitazione. In particolare, l’applicazione delle valvole brevettate da noi è ideale qualora sia necessario mettere in sicurezza i locali di un’abitazione verso il ritorno delle acque di fogna. Abbiamo brevettato un sistema completo che ci permette di certificare la tenuta idraulica contro il reflusso delle acque nere provenienti dalla fogna e contemporaneamente di poter utilizzare il bagno della propria abitazione sfruttando l’inserimento di una pompa di sollevamento dotata di trituratore. Gli impianti di sollevamento inseriti in pozzetti monolitici o componibili con altezze fino a 5 mt essi sono prodotti di elevata qualità. Anche in questo caso le applicazioni saranno utili per le acque chiare della casa oppure per le acque nere o in alternativa per le acque cariche di oli minerali o benzina. Infine, per i bagni, la ditta Kessel si propone con molteplici modelli di scarico a pavimento oppure a canaletta, con svariate lunghezze e con l’opportunità di poter personalizzare le canalette con impianti a led luminosi di vari colori oppure con cristalli personalizzati.

La novità che porterete all’Aquila?

Uno scarico pensato per essere inserito direttamente nella parete della doccia, lasciando così completamente libero il pavimento. Praticamente invisibile e anch’esso disponibile con un impianto luminoso a led, in vari colori. I nostri tecnici saranno a vostra disposizione durante tutto il periodo della manifestazione fieristica, a partire dal 13 giugno.

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