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L’Aquila, Salone Ricostruzione. Cioni (Confcommercio): un anno per proposta condivisa sul futuro del terziario

“La ricostruzione del Centro storico e la leva del commercio come strategia” è l’oggetto di un convegno previsto per dopodomani al Salone della Ricostruzione. Celso Cioni, direttore di Confcommercio Abruzzo, ne sarà il moderatore.

È un convegno al quale tengo molto ed è quasi la ragione per la quale partecipiamo al Salone è perché vogliamo parlare del futuro del terziario e delle attività commerciali che sono stati il cuore di questa città. Al convegno, tra gli altri, interverranno Pierluigi Properzi, che è un urbanista di consolidata fama nazionale ma ovviamente conosce bene L’Aquila, Angelo Patrizio, che è responsabile del Settore Urbanistica e Progettazione Urbana di Confcommercio – Imprese per l’Italia, Claudio Cipollini, Direttore Generale Retecamere e molti altri. Perché è importante? Perché il centro storico dell’Aquila è sempre appartenuto al terziario e alle attività commerciali. Oggi che la città ha l’occasione di ripensare se stessa per il futuro non può prescindere dal ragionare intorno alla propria storia e a come valorizzarla. Mentre in Europa si discute di come riqualificare i centri urbani e storici, all’Aquila noi abbiamo la possibilità – tristissima, frutto di una tragedia il cui dolore non finirà con la nostra generazione e forse nemmeno con quella che verrà dopo –  la possibilità tristissima ma straordinaria di ripensare la struttura urbana della nostra città. E’ un’opportunità che non possiamo permetterci di mancare. Lo so, ce lo siamo detto tante volte ma è sempre utile ricordarlo perché oggi purtroppo è invalsa la pessima abitudine di gettare via le riflessioni appena diventano notizia del giorno prima, come se ricostruire una città come L’Aquila fosse questione da risolvere in un paio d’anni. Lo sa che all’inizio dell’Ottocento ancora la città faticava a riprendersi dal terremoto del 1703? Non è quello che mi auguro, ovviamente, e nemmeno lo temo – essendo un ottimista a oltranza. Però dovrebbe farci riflettere. Fermo restando che, mentre discutiamo di come rilanciare la città, dobbiamo tenerla in vita. Perché non si può chiedere agli abitanti di restare in città e poi abbandonarli al loro destino. Il futuro va costruito per gli aquilani, oltre che per L’Aquila.

Come si fa?

Con i piedi ben piantati per terra, nelle nostre radici, e lo sguardo rivolto in avanti. Lo dicemmo già l’anno scorso, in questa stessa sede: facciamo dell’Aquila “la più moderna delle città medievali europee”. Io la immagino com’era, ma al contempo innovativa e proiettata nel futuro. Un modello di città moderna che non ha perso identità e storia. Puntiamo tutto su due asset: tradizione e innovazione, e ri-costruiamo una città, l’unica al mondo, pensata e costruita con le tecniche e le conoscenze più moderne su un impianto secolare di straordinario valore storico. La posta in gioco non è solo L’Aquila, ma il futuro del territorio e il benessere dei suoi abitanti.

Già direttore provinciale aquilano di Confcommercio, lei ha assunto ormai da più di un anno la direzione regionale dell’associazione. E’ anche un segnale per la ricostruzione?

Questo non lo so, ma certamente la ricostruzione dell’Aquila è un nodo cruciale per lo sviluppo di tutto il territorio regionale. ̀E deve essere una responsabilità condivisa. La cooperazione e la partnership tra livelli, organizzazioni e interessi diversi in questo senso è fondamentale in un processo complesso come quello che stiamo affrontando. Siamo in difficoltà anche per questo, perché non abbiamo avuto precedenti esperienze del genere e quindi in parte apprendiamo strada facendo come si fa. La nostra esperienza servirà in futuro per la riqualificazione di altri centri storici in Italia. Faremo tesoro dei nostri errori e speriamo anche di poter offrire qualche esempio di buone pratiche. Certamente, allo stato quello che viviamo è un quadro sconfortante: contrapposizioni ideologiche, battibecchi personali, polemiche che a volte sembrano costruite ad arte per guadagnare una comparsata nelle rassegne stampa o in tv… Ma in concreto? Fatichiamo ancora ad avere un quadro chiaro di quello che sta succedendo. Però è importante non arrendersi. Una delle famose buone pratiche che dobbiamo imparare sarà la pratica del confronto. Dovrà esserlo, perché diversamente falliremo. Solo imparando a confrontarci davvero, ascoltando e coinvolgendo tutti, riusciremo a trovare la sintesi che stiamo cercando. Il quadro d’insieme che ci permetterà di immaginare L’Aquila che vogliamo costruire. Un progetto che deve essere di tutti e di nessuno. Una palestra d’innovazione. Perché solo dal confronto tra opinioni diverse nasce qualcosa di nuovo.

Ma quanto deve durare questa fase di confronto?

Un anno. Diamoci un anno di tempo. Poi dobbiamo avere una proposta condivisa per ricostruire il tessuto socio-economico della nostra città insieme ai suoi monumenti. Intanto, venerdì prossimo, confrontiamoci al Salone sui temi del terziario e delle attività commerciali. L’idea è di portare idee, proposte, suggerimenti: noi porteremo le nostre e ne raccoglieremo dai cittadini e dai commercianti, con l’obiettivo di capire quali sono e quali possono diventare le sorti economiche del centro storico.

 

“La ricostruzione del Centro storico e la leva del commercio come strategia”

Venerdì 14 giugno, ore 15.00 – 17.30

Sala Le Corbusier

a cura di Fabbrica della Conoscenza, con il patrocinio di: Comune di L’Aquila, Camera di Commercio Provincia dell’Aquila in collaborazione Confcommercio Provincia dell’Aquila coordinamento scientifico Lisa Di Bartolomeo organizzazione Associazione Amici dei Musei d’Abruzzo

saluti

Massimo Cialente, Sindaco di L’Aquila

intervengono

Pierluigi Properzi, Professore Ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica – Università dell’Aquila

Renato Cavalli, Presidente Commissione Consultativa Normativa e Pianificazione CNCC, Amministratore unico Prassicoop, Consulente ANCI Lombardia

Angelo Patrizio, Responsabile del Settore Urbanistica e progettazione Urbana di Confcommercio – Imprese per l’Italia

Claudio Cipollini, Direttore Generale Retecamere

Pietro Di Stefano, Assessore alla Ricostruzione Urbanistica e Pianificazione Territoriale Comune di L’Aquila

tavola rotonda

modera Celso Cioni, Direttore Confcommercio Abruzzo

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