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L’Aquila, Salone Ricostruzione. Berti Snc: il parquet che piace ai potenti viene da Padova

Il Gruppo Berti Snc è un brand italiano che propone parquet conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ha realizzato pavimenti di pregio in molte residenze di prestigio, palazzi presidenziali, imperiali, residenze reali, sedi diplomatiche, negozi, abitazioni private, musei. Anche quest’anno è all’Aquila per partecipare al Salone della Ricostruzione. Matteo Berti è Direttore Marketing.

Siamo all’Aquila per la seconda volta e lo facciamo con convinzione, perché rappresentiamo l’Italia nel mondo e sappiamo quanto è importante tutelare il nostro patrimonio, anche per il mondo delle imprese. Per questo vogliamo dare il nostro contributo perché si ricostruisca un sito importante e prestigioso come L’Aquila. Da azienda italiana mettiamo al primo posto l’importanza di preservare e valorizzare la nostra storia: siamo promotori del Made in Italy e quindi intervenire per migliorare e riportare al pieno sviluppo un sito storico è un impegno che ci appare non solo necessario ma prioritario.

Che cosa vedremo al Salone?

Per il nostro secondo anno di partecipazione al Salone abbiamo scelto di presentare tutta la gamma di prodotti Berti, compatibilmente con gli spazi a disposizione. In particolare abbiamo puntato sui prodotti della gamma Berti Antico, parquet in essenza in cui la finitura di assoluta qualità esalta le qualità del legno. Le vernici applicate hanno grammature importanti per garantire una notevole durezza e resistenza all’usura. Altro prodotto di punta è il BertiStudio Vintage, gamma di rovere colorato con esclusivi trattamenti superficiali by Berti che propone speciali tecniche di trattamento e finitura ad effetto vissuto ed invecchiato.

 La storia di questa azienda è esemplare di un modello italiano di impresa e di sviluppo che oggi sembra in serie difficoltà. Come vi siete attrezzati contro la crisi in corso?

Oggi il gruppo Berti Pavimenti Legno vanta un organico complessivo di 220 persone e più di 140 punti vendita in tutta Italia e all’Estero, ma il cuore dell’azienda è sempre stata la famiglia Berti. Questo fin dal 1929, anno in cui il capostipite Cesare, che aveva 19 anni ma già lavorava come apprendista falegname da quando ne aveva 12, decise di aprire il proprio laboratorio. Da quel momento l’impresa di famiglia non si è mai fermata e con la stagione di sviluppo edilizio degli anni del boom ha conosciuto un forte impulso, che abbiamo saputo capitalizzare e investire in innovazioni e intuizioni che si sono rivelate di successo. A cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, i Berti furono i primi nel settore a importare legname dall’Ungheria, i primi ad adottare linee computerizzate per la selezione del parquet. Questo per dire che l’impostazione fortemente familiare dell’azienda, che certamente ha favorito l’attaccamento e la fidelizzazione al brand anche nel territorio (anche grazie alla forte responsabilità sociale che l’impresa ha assunto come propria), non ha impedito però un forte orientamento al mercato. Tutto ciò è garantito grazie ad alcune risorse importanti: flessibilità nell’adattarsi al gusto e capacità di investire costantemente per sfruttare le opportunità offerte dalla tecnologia. Quando negli anni ’90 è arrivata la tecnologia laser, che garantisce un taglio del massello molto preciso, la famiglia Berti si è subito impegnata sul doppio binario della produzione di pavimenti a disegno – ispirandosi alla grande tradizione lignea veneta – e della realizzazione innovativa di pavimenti intarsiati al laser. Arrivando a creare opere di straordinario prestigio, come alcune pavimentazioni del palazzo del Cremlino o l’intervento fatto a Windsor, dove è stato riprodotto fedelmente il pavimento originale del castello. L’introduzione del laser nella lavorazione del legno è l’elemento che rivoluziona la presenza di Berti nel settore e diventa uno degli elementi caratterizzanti della proposta aziendale. Quando negli ultimi quindici anni il mercato si è orientato verso il prefinito, noi abbiamo iniziato un massiccio cambiamento dei macchinari, con l’acquisto di 4 nuove linee produttive. Nel 2002 già partiva la produzione del prefinito di grandi dimensioni. Nel 2004 sono stati acquistati 3 macchinari nuovi, per il parquet prefinito ad intarsio. Oggi l’attività del Gruppo prevede l’integrazione di due differenti cardini: la struttura produttiva da un lato, la distribuzione e la vendita pavimenti attraverso un network di negozi dall’altro. Da quasi ottant’anni la storia di Berti è scandita dal legno. E fino ad oggi è stato un successo, non solo in Italia ma nel mondo. Tanto che nel 2008 abbiamo deciso che avevamo bisogno di un magazzino nuovo, per soddisfare gli ordini in tempo reale. E abbiamo realizzato un magazzino verticale autoportante. Uno spazio che può contare 12.500 posti pallet e una capacità di stoccaggio di 1 milione di metri quadrati di parquet. Tutto completamente automatizzato nelle operazioni di carico e scarico grazie a sofisticate tecnologie informatiche e all’impiego di 4 traslo.

Dunque la crisi non vi tocca.

Direi che ci siamo attrezzati per fronteggiarla. Il successo del Gruppo e la leadership di mercato sono il frutto di un calibrato mix tra qualità e ampiezza della gamma prodotti, comunicazione, sistema distributivo e servizio di assistenza, unici nel panorama italiano. La scelta strategia dell’azienda è di mantenere uno standard qualitativo alto: salvaguardare l’alta gamma ci permetterà di affrontare le difficoltà, puntando sui punti di forza dei nostri prodotti per i marchi Berti e Vepal. Ora più che mai è importante focalizzarsi sull’aspetto riguardante il rispetto delle normative e dell’ambiente. Ecco perchè certificazioni come Ce, FSC ed E1 sono le nostre priorità: rispettare l’ambiente significa rispettare i nostri clienti.

È l’ambiente la tendenza di mercato più importante in questo momento?

La tutela dell’ambiente è una preoccupazione alla quale oggi dobbiamo dare risposte non di maniera ma di sostanza. Non solo perché ce lo chiede il mercato ma come imprenditori e soprattutto come imprenditori responsabili socialmente. Berti Pavimenti Legno utilizza un volume notevole di multistrato di Betulla per la produzione dei pavimenti prefiniti. Proprio a salvaguardia dell’ambiente, a profondo rispetto di madre natura da cui attinge costantemente, l’azienda ha scelto di aderire alla certificazione FSC (Forest Stewardship Council), che è una importante certificazione in materia di tutela ambientale. FSC e’ una ONG internazionale, indipendente e senza scopo di lucro che si occupa del sistema di certificazione per la gestione forestale sostenibile. Per “certificazione della gestione forestale” si intende una procedura di verifica che garantisce al consumatore che il prodotto è realizzato con materiale proveniente da foreste gestite correttamente dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Tutti i prodotti contrassegnati con il marchio FSC sono certificati come provenienti da foreste che rispettano i Principi e Criteri di buona gestione forestale e dal mantenimento della certificazione Chain of Custody. L’applicazione dei principi contenuti nello schema di certificazione FSC attesta che il Gruppo, utilizzando solo materie prime provenienti da foreste europee gestite in maniera ecosostenibile, contribuisce alla salvaguardia degli ecosistemi forestali di provenienza.

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