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L’Aquila. Salone della Ricostruzione, Roberto Di Vincenzo presenta l’edizione 2013

E’ stato presentata oggi all’Aquila, mentre in Consiglio Regionale si discuteva proprio di ricostruzione e di come finanziarla, la terza edizione del Salone della Ricostruzione, dedicato a restauro, innovazione e green economy. “Dobbiamo credere nella ricostruzione con una visione strategica. Il cantiere più grande d’Europa non può finire con la ricostruzione dell’Aquila, ma deve essere l’inizio di un progetto di respiro nazionale se non ultrafrontaliero, che conduca ad un ruolo nuovo del comparto edile” dice Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa srl “La vision deve essere un progetto nel quale l’edilizia si riconverte per assumere il compito di riqualificare l’esistente: su questo si può immaginare di costruire una filiera intera, che coinvolge tutti gli addetti ai lavori, dagli industriali agli artigiani. Per questo motivo il Salone ha voluto coinvolgere tutte le Istituzioni, Regione, Provincia e Comune: poter immaginare una filiera necessita dell’intervento pubblico nella misura in cui sono necessarie azioni di detassazione per chi si impegna nel riqualificare nella direzione del risparmio energetico, idrico, ambientale in senso ampio. Il fatto che in Italia abbiamo edifici nei quali la proprietà privata in ciascuno stabile è riconducibile ad un numero elevato di abitanti comporta anche difficoltà di tipo logistico e tecnico che vanno pianificate e regolate: è evidente, per capirci, che riqualificare un edificio comporta lo sgombero dello stesso. Ecco un secondo motivo per il quale la presenza fattiva delle Istituzioni è tale da rendere attuabile un simile progetto o lasciarlo morire. I costruttori in Italia sono per lo più artigiani, nel senso che non dispongono dei grandi capitali necessari per opere di una certa portata: senza politiche che li facilitino non solo sotto il punto di vista burocratico o strettamente civilistico, ma anche per quanto riguarda la liquidità finalizzata agli investimenti sarà impossibile pilotare una riconversione del comparto”. Con 400 espositori provenienti da tutta Italia e da altri Paesi europei, 14.000 visitatori e un ricco programma culturale con oltre 50 iniziative convegnistiche nelle prime due edizioni, il Salone della Ricostruzione è diventato uno degli appuntamenti di punta per il centro Italia, all’interno del quale nomi noti delle più grandi realtà imprenditoriali del settore dell’edilizia hanno presentato le proposte più innovative per la ricostruzione pubblica e privata e per il restauro del patrimonio architettonico. Per la terza edizione la fiera si è spostata nella nuova location dell’ex Italtel (Nucleo Industriale di Pile), già utilizzata in occasione del Salone dei prodotti tipici dei Parchi d’Italia, evento fieristico che ha radunato negli spazi prima vuoti del complesso, oltre 30mila persone. Anche in questa terza edizione il Salone della Ricostruzione si propone come luogo privilegiato di proposta e dibattito per l’intera filiera delle costruzioni e come appuntamento di riferimento per produttori, imprese, progettisti, società di servizi, associazioni di categoria, ordini professionali e istituzioni e per tutta l’economia collegata. Oltre a tante realtà consolidate della regione, saranno rappresentati i brand nazionali e internazionali più conosciuti nel campo delle costruzioni, dell’edilizia sostenibile, della logistica, del movimento terra, dell’impiantistica e della meccanica. Accanto al momento espositivo un ricco programma culturale, con incontri e dibattiti che offriranno approfondimenti, occasioni di confronto e spunti di riflessione sui temi più attuali del costruire contemporaneo. Il primo appuntamento, il 13 giugno, sala LE CORBUSIER, è con il convegno “CAMBIO DI CLASSE! La riqualificazione termica e acustica degli edifici esistenti” organizzato dall’ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico.

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