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L’Aquila, Rivellini: ombre sui 350 mln del progetto CASE, dalla Ue altri fondi

L’eurodeputato Rivellini ha incontrato a Pescara Procuratore della Repubblica, Corte dei Conti, Vice-presidente Regione, Sindaco, Presidente Provincia e Prefetto: ricostruzione post terremoto, all’Aquila.

«Oggi come concordato sono stato ricevuto  – ha detto –  per avere informazioni necessarie a stilare un resoconto relativamente al dossier della Corte dei Conti Europea che tra luglio e settembre sarà discusso nelle commissioni parlamentari e all’europarlamento. 

La premessa è che la Corte dei Conti Europea su un totale di 494 milioni di euro stanziati per le prime esigenze abitative ritiene che su 144 milioni di euro per il progetto MAP (Moduli Abitativi Provvisori) non ci siano problemi, mentre sui 350 milioni del progetto CASE (Complessi Anti-sismici Sostenibili Eco-compatibili) ci siano delle ombre da chiarire con una possibile richiesta di restituzione di queste somme ed apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Il dossier di cui sono relatore è stato già oggetto di una precisazione della Commissione Europea che invece è di parere opposto alla Corte dei Conti. Questo perché le condizioni geografiche, climatiche e architettoniche dell’Aquila si sono rivelate molto complesse. Per la delicatezza del compito assegnato ho ritenuto opportuno un confronto con le istituzioni di cui sopra che sinteticamente riassumo:

         1. L’evento sismico di dimensioni notevoli è stato straordinario per l’alto numero degli abitanti coinvolti, per le condizioni climatiche e geografiche e per i tesori architettonici e storici, inestimabili, da preservare. Ciò ha determinato che nel centro storico dell’Aquila non si è potuto né si può buttare a terra i monumenti per ricostruirli ex novo.  Inoltre in molti casi le strette vie condizionano la ricostruzione perché una gru impegnata in una abitazione impedisce l’accesso per il restauro delle altre abitazioni nella stessa via.

         2. Si è scelto pertanto di costruire alcune abitazioni provvisorie (MAP) ma anche di dar vita ad un progetto (CASE) che assegnasse ai terremotati abitazioni più dignitose sia per le condizioni climatiche sia per il tempo più lungo da trascorrere.

         3. Ci sono state e ci sono scrupolose verifiche degli organi competenti su eventuali infiltrazioni criminali e al di là di episodi sporadici non è stato rilevato un sistema malavitoso nella ricostruzione.

         4. Il timore della Corte dei Conti Europea, che il Comune proprietario dei suoli dove sono state costruite le abitazioni del progetto MAP possa inserirli sul mercato immobiliare vendendole ai privati, è infondato, a detta del Sindaco dell’Aquila. Di fatti il lungo tempo di utilizzo degli attuali occupanti e degli altri che ancora sono ospitati in alberghi che li sostituiranno evita un immediato inserimento sul mercato immobiliare di dette abitazioni. Quindi non solo non è all’ordine del giorno tale evenienza, ma anche le preoccupazioni della Corte dei Conti Europea, relative alla delibera del consiglio comunale nr. 172 del 29.12.2011 ai punti 4 e 4 bis, saranno, come affermato dal Sindaco che produrrà una precisazione in merito, smentite perché si tratterà (ripeto a detta del primo cittadino) di affitti provvisori per recuperare le somme per la gestione e la manutenzione dei complessi abitativi.

Mi preme ringraziare tutte le Autorità e le Istituzioni che mi hanno accolto con la massima disponibilità e il dottor Giovandomenico Lepore che aiuta me, l’Italia e l’Europa in questo difficile compito. Compito che, nel pieno rispetto delle informazioni che ho ricevuto e riceverò, sarà non solo quello di difendere le ragioni, se ci sono, dell’Italia, ma addirittura di rilanciare nuove iniziative europee affinché vengano destinate dall’Ue risorse per ripristinare nel più breve tempo possibile quello straordinario patrimonio storico-culturale che è la città dell’Aquila. Per questo proporrò un’audizione al Parlamento Europeo delle Autorità (Sindaco, Provincia, Regione) che potranno spiegare ciò che è accaduto e rilanciare, con la collaborazione di tutti gli eurodeputati ed il governo italiano, la richiesta di nuove risorse destinate alla splendida cittadina abruzzese che nel visitarla stamani, abbandonata, presidiata dall’esercito e puntellata in ogni strada, mi ha ferito nel profondo del cuore».

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