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L’Aquila, ricostruzione: Cialente e Pezzopane chiedono soldi al Governo

“Le ultime azioni del Sindaco Cialente sono la cartina di tornasole della sua concezione della politica e della rappresentanza. Ha deciso da solo di andare allo scontro frontale con lo Stato. Da solo, prima di compiere gesti tanto forti non si e’ consultato con nessuno: non con gli altri Sindaci del cratere, non con la sua Giunta e maggioranza, non con il Consiglio comunale e la cittadinanza e nemmeno con i parlamentari del territorio”. Lo afferma in una nota il gruppo di Appello per L’Aquila. “Una sorta di Cialente contro Tutti il cui rovescio della medaglia e’, purtroppo, un Tutti contro L’Aquila. E si perche’ la situazione non ha certo facilitato i rapporti con il Governo, Prefetto, Questore, le burocrazie ministeriali fino ad arrivare al Presidente della Repubblica. Tutti indispettiti dall’atteggiamento del Sindaco anche se la loro rabbia non puo’ certo competere con quella dei cittadini aquilani esasperati dagli impegni mai mantenuti da tutte le parti in causa, dal Governo centrale fino al Comune. Secondo Appello per L’Aquila “questi quattro anni hanno dimostrato che le modalita’ di relazione tenute con i Governi che si sono succeduti e con la Regione – che ha pesantissime responsabilita’ – non sono state fruttuose altrimenti non ci troveremmo in questa situazione senza risorse e isolati politicamente. La tattica schizzofrenica del ‘un giorno gli consegno un premio, il giorno dopo lo attacco’ evidentemente non paga. Dichiarare guerra ad un Governo appena insediato senza aspettare nemmeno un primo incontro e’ perlomeno singolare. Vorremmo ricordare che quel Governo e’ il Loro Governo, composto da Ministri del PD, PDL e Scelta civica e sostenuto da quei gruppi parlamentari. Per questo ci aspettiamo delle azioni forti da parte dei segretari locali dei partiti al governo, dalla riconsegna delle tessere alla chiusura delle sedi cittadine. Visto che di guerra non se ne fa una al giorno che almeno l’obiettivo sia finalmente una legge organica per la ricostruzione con fondi certi e il ritorno al meccanismo della Cassa Deposito e Prestiti. Sono le due condizioni per sperare in una ricostruzione certa e in tempi stabiliti (e finiamola con la storia ‘in 5 anni tutto sara’ ricostruito’, meglio dire la verita’ ai cittadini che meritano rispetto e devono avere il diritto di poter decidere consapevolmente per le loro vite). Altrimenti ogni anno sara’ un’incertezza, ogni intoppo un rimpallo di responsabilita’, ogni elargizione un favore”.

RICOSTRUZIONE: PEZZOPANE A LETTA, L’AQUILA SIA PRIORITA’ GOVERNO
“Faccio appello alla Tua sensibilita’ affinche’ la ricostruzione dell’Aquila e del cratere rientri tra le priorita’ di questo governo nei primi 100 giorni”. ‘ quanto srive la sentarice Stefania Pezzopane in una lettera aperta al presidente del Consiglio Enrcio Letta. Caro Presidente – si lege nella missiva – inizia oggi al Senato la discussione e le audizioni sul Disegno di legge n. 576, recante disposizioni su varie emergenze, tra cui e’ inserito anche l’Abruzzo. Infatti nella conversione in legge del decreto 26/4/2013 sono inserite norme ‘per accellerare la ricostruzione in Abruzzo’. Il PD mi ha inserito nell’ottava e nella tredicesima commissione, sebbene non ne faccia parte, proprio per seguire passo passo questo provvedimento. Presentero’ degli emendamenti per la ricostruzione e chiedero’ agli esponenti di tutte le forze politiche di sostenerli. Non mi faro’ sfuggire questa preziosa occasione. Conosco la Tua concretezza, ci sei stato a fianco da parlamentare e da dirigente del PD e se l’acquisto dell’ex polo elettronico, la riqualificazione del parco del Sole, Murata Gigotti e Piazza d’Armi sono state possibili, lo dobbiamo anche ai fondi della legge mancia del PD e al tuo preciso input. So bene che il governo si e’ insediato solo da qualche giorno e che le emergenze da affrontare sono tante, ma L’Aquila e’ una di queste. So anche che il Sottosegretario Legnini, con il quale sono in costante contatto, si sta gia’ occupando della situazione. Sono tanti gli errori commessi dai precedenti governi, che non hanno previsto una tassa di scopo per L’Aquila e non hanno programmato con serieta’ e rigore le risorse necessarie alla ricostruzione”.
“Spetta, dunque, al Tuo governo – si legge ancora nella lettera – recuperare il non fatto. Abbiamo bisogno di risorse certe e di norme adeguate. Di fronte ad una grave emergenza come la nostra, non e’ pensabile che manchino gli strumenti finanziari. L’Aquila rischia di morire – rileva la senatrice Pd – e con essa il ricco patrimonio storico ed architettonico, su cui si e’ levato il grido d’allarme degli storici d’arte, venuti in visita insieme al Ministro della Cultura, Massimo Bray. Le imprese stanno chiudendo i battenti, persino quelle edili licenziano. L’emergenza sociale ed occupazionale diventa ogni giorno piu’ grave. In questa settimana discuteremo due importanti provvedimenti, il Decreto 576 sulle emergenze, tra cui l’Abruzzo e il provvedimento sull’IMU. Abbiamo quindi una doppia possibilita’ per adottare dei provvedimenti per la ricostruzione e far arrivare a L’Aquila e al cratere la somma indicata dai sindaci, di un miliardo e 400 milioni di euro per il 2013 con il sistema della Cassa Depositi e Prestiti, come e’ stato fatto per l’Emilia. Un provvedimento a cui ne dovra’ seguire uno analogo, per assicurare un miliardo all’anno per dieci anni. La partita fondamentale – afferma Stefania Pezzopane – si sta giocando in queste ore. Domani sara’ ascoltato in Commissione anche il Sindaco dell’Aquila, che rappresentera’ alle commissioni del Senato e al governo le necessita’ e gli strumenti necessari. Ci vuole ora concretezza, unita’ e la massima collaborazione di tutti. Gli aquilani non capirebbero ne’ approverebbero ulteriori divisioni e rinvii”.

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