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L’Aquila, Dompé: premiazione per GENIale

La premiazione è il momento conclusivo del progetto“GENIale: disegnare il futuro con la biotecnologia”, che ha coinvolto oltre 600 studenti delle Scuole Medie Inferiori del capoluogo abruzzese.
Tra più di 200 elaborati, la Giuria ha scelto il disegno di Andrea Visioni, che si è distinto per creatività e appropriatezza scientifica: premiata con lui la Scuola Dante Alighieri.
Per gli studenti, al via una due giorni per “toccare con mano” la realtà delle biotecnologie nel Polo industriale di Dompé a L’Aquila, che occupa circa 250 dipendenti, di cui 70 in Ricerca&Sviluppo.

La molecola del DNA diventa una colorata scala con curiosi animaletti, dalle espressione simpatiche, che le gravitano intorno.  Il tutto in una sorta di immaginifica visione al microscopio che descrive chiaramente quanto l’invisibile delle biotecnologie diventi realtà tangibile nella nostra vita di ogni giorno, sotto forma di farmaci che ci aiutano a combattere le malattie.

Così ha coniugato scienza e fantasia Andrea Visioni, studente della Scuola Media Dante Alighieri de L’Aquila, vincitore del progetto “GENIale: disegnare il futuro con la biotecnologia” promosso da Dompé – una delle principali aziende biofarmaceutiche in Italia che proprio nel capoluogo abruzzese ha il suo principale Polo produttivo e di ricerca – e patrocinato dal Comunee dall’Università dell’Aquila.

Al giovane studente, il cui disegno ha superato la concorrenza di oltre 200 elaborati, andrà in premio un iPad, mentre per la Scuola è prevista una fornitura di volumi per la biblioteca.  

L’atto conclusivo di questa edizione del Progetto GENIale si tiene oggi a L’Aquila proprio all’interno del polo industriale Dompé, con la prima giornata di visite guidate destinate agli oltre 600 studenti che hanno partecipato all’iniziativa. I ragazzi potranno recarsi nel Centro Ricerche per “toccare con mano” quanto hanno provato a rappresentare con i loro disegni.

All’interno del Polo aquilano, in una sorta di viaggio nel mondo del biotech, gli studenti avranno così la possibilità di vedere come nasce lo sviluppo di un nuovo farmaco biotecnologico. Si partirà dai primi esperimenti sul DNA, che portano a realizzare una fondamentale banca di cellule, fino a selezionare un battere che sarà la “sede” biologica della formazione del prodotto finale. Lo stesso microrganismo sarà poi la vera e propria “fabbrica” della proteina che serve per realizzare il farmaco, attraverso specifici processi di purificazione, analisi approfondite e della conseguente produzione, tutti realizzati all’interno del Polo Dompé.

L’Università dell’Aquila, ampiamente riconosciuta nel panorama italiano per gli alti standard qualitativi sulla formazione scientifica, è stata un partner fondamentale per la buona riuscita del progetto GENIale, anche attraverso il coinvolgimento di due giovani ricercatori, Roberta Gentile e Lorenzo Di Pietro, che hanno partecipato attivamente curando le “lezioni” all’interno delle scuole. “Le biotecnologie rappresentano il presente ma soprattutto il futuro della scienza, oltre ad essere una delle leve strategiche per il nostro territorio e più in generale per il Paese – commenta Rodolfo Ippoliti, Prof. di Biologia Molecolare, Dipartimento MeSVA. La speranza è che dalle prossime generazioni vengano spunti sempre nuovi in questo settore, vero incubatore di innovazione nella medicina moderna e che sicuramente offrirà opportunità di cura sempre crescenti, nel prossimo futuro”.

Un Progetto unico nel panorama nazionale

L’Aquila è da sempre nel DNA di Dompé e proprio in questa città è partito il Progetto GENIale, che ha coinvolto più di 600 ragazzi – spiega Nathalie Dompé, Responsabile della Corporate Social Responsibility del Gruppo. “Il successo dell’iniziativa sta nella grande partecipazione dei ragazzi e dei loro docenti, che ha portato alla realizzazione di centinaia di elaborati di altissimo livello qualitativo e scientifico. Il nostro impegno è quello di riuscire a spiegare in modo formativo, ma informale, una materia come la biotecnologia che è spesso percepita come complessa. Puntiamo dunque sulle nuove generazioni perché i giovani sono il motore della conoscenza e siamo certi, attraverso iniziative di questo tipo, di poter favorire la diffusione della scienza e la presa di coscienza dell’importanza che le biotecnologie rivestono per la nostra salute e per il nostro futuro”.
Per comprendere come questo sia vero, bastano poche, semplici cifre: oggi, i prodotti biotech costituiscono a livello mondiale il 20% dei nuovi farmaci autorizzati, oltre che il 50% dei farmaci in via di sviluppo.
Ad accompagnare gli studenti ci saranno gli stessi ricercatori del Centro Dompé, inserito in un polo produttivo che occupa un’area di oltre 30.000 mq, riconosciuto come centro di eccellenza a livello internazionale, che occupa circa 250 dipendenti, di cui 70 in Ricerca&Sviluppo.

Dompé
Dompé è una delle principali aziende biofarmaceutiche in Italia, focalizzata sullo sviluppo di soluzioni terapeutiche innovative per malattie ad alto impatto sociale, spesso orfane di cura. Con sede in Italia, Dompé ha il proprio quartier generale a Milano e concentra il proprio impegno in Ricerca in aree con bisogni terapeutici ancora insoddisfatti quali il diabete giovanile, l’oftalmologia, e l’oncologia. Il polo industriale dell’Aquila (Abruzzo) ospita un impianto biotecnologico per la produzione di anticorpi monoclonali e sviluppa farmaci per il Primary Care destinati ai mercati internazionali. Nel 2012, Dompé ha acquisito Anabasis, un’azienda biotech italiana che sviluppa farmaci innovativi a base di rhNGF (la cui scoperta ha valso il premio Nobel alla Professoressa Rita Levi Montalcini) per il trattamento di gravi patologie oculari attualmente prive di trattamenti efficaci. www.dompe.com

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