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L’Aquila, Confindustria rettifichi subito le parole dette e scritte. Noi facciamo solo il nostro mestiere ed ecco la cronistoria

Ecco una breve rassegna stampa del pubblicato da parte della carta stampata circa i fondi sisma di Confindustria L’Aquila di cui al conto Rivisondoli.
Il nostro apporto si limita a mettere in fila quanto pubblicato da altri su fatti di cui ci siamo a lungo occupati inerentemente la questione fondi sisma. Fondi la cui gestione riguarda la collettività e non noi in particolare. La cronistoria che segue attesta non solo l’estraneità della nostra testata a qualunque divulgazione diffamatoria ma anche un comportamento improntato sempre alla richiesta RISERVATA di chiarimenti, richiesta che è costata ritorsioni tali da rimbalzare sui mass media. Specificatamente, le ritorsioni – di cui hanno scritto i giornali raccogliendo loro malgrado dichiarazioni a volte volutamente orientate ad ingenerare  confusione e a screditare taluni – sono le seguenti, le riassumiamo per dovere di cronaca:
– il recesso del contratto di Maria Paola Iannella quale direttore responsabile de L’Industriale e dell’ufficio stampa di Confindustria L’Aquila in data 18 dicembre 2013 (la raccomandata è agli atti), cioè il giorno dopo il nostro voto contrario al bilancio, reso all’assemblea generale del 17 dicembre 2013 e allegato a verbale
– l’espulsione da Confindustria conseguente alla lettera del nostro avvocato inoltrata il data 19 maggio 2014 anche a Roma per avere chiarimenti in ordine ad alcune partite di bilancio e a conclusione di una inchesta iniziata nell’aprile 2013
–  un’azione diffamatoria a mezzo stampa con la quale si è inteso collegare il nome di Maria Paola Iannella alle lettere anonime, le prime dichiarazioni sono partite su Abruzzoweb e proseguite sui giornali più apertamente
– un’azione  gravemente denigratoria a mezzo circolari agli Associati, come l’ultima del 17 luglio scorso, nella quale si attribuisce a Maria Paola Iannella quanto segue: una campagna mediatica diffamatoria quale “vendetta” per l’incarico perduto; una procurata confusione sui fondi sisma relativamente ai quali, invece, PROPRIO NOI ABBIAMO FATTO CHIAREZZA (è scritto nero su bianco) spiegando la differenza tra fondi Qip e conto Rivisondoli; un collegamento del nome di  Iannella con le lettere anonime che, in realtà, hanno prodotto il risultato di bloccare la nostra richiesta di chiarimenti e acquisizione atti.

I documenti mai sono stati resi pubblici, neanche per dovere di cronaca o in seguito alle gravissime accuse che ci sono state pubblicamente rivolte, per più di un motivo. Non ultimo quello di evitare altre ombre sul Capoluogo e sulla Ricostruzione.

Gli articoli apparsi sui giornali sono riprodotti (clicca qui per leggere i giornali)  in modo da riassumere come e quando siamo apparsi sui mass media.
La cronologia è la seguente:

in aprile 2013 abbiamo cominciato a chiedere chiarimenti in ordine ad alcune partite di bilancio con lo scopo preciso di documentarci sui fondi sisma: prima a voce poi a mezzo numerose mail dirette agli organi di Confindustria, compresi quelli del nazionale, poi con lettera dell’avvocato (vedi sopra la cronistoria)

– l’articolo di Abruzzoweb ha denunciato nomi e cognoni sull’assegnazione dei fondi sisma Qip
– noi abbiamo commentato chiedendo di nuovo chiarezza sui fondi sisma e ricordando che per questa legittima aspettativa eravamo stati espulsi da Confindustria
– poi abbiamo documentato l’esistenza del fondo sisma di cui al conto Rivisondoli raccogliendo su Il Messaggero l’ammissione della dirigenza circa l’inesistenza di una rendicontazione separata (“non abbiamo rendicontato, mi devo suicidare?)
– in seguito abbiamo chiesto la nomina di una società di revisione che provvedesse alla rendicontazione separata
– poi abbiamo chiesto la nomina di un direttore a mezzo bando e selezione affinché fossero garantite  terzietà e serenità nell’esecuzione della rendicontazione e assicurato un incarico per meriti e competenza, come da tradizione di Confindustria, in luogo della successione per ereditarietà
da qui in poi gli attacchi di Confindustria a mezzo giornali e circolari tesi a screditare Agea e il suo Direttore responsabile quale fonte attendibile di notizie

Riportiamo anche l’articolo pubblicato sabato da AGEA (clicca qui) del quale si riproduce uno stralcio: “all’uopo mi consento una considerazione da Imprenditore edotto delle prassi interne: per le operazioni di cui sopra nomini pro tempore nella sua territoriale aquilana il direttore del Regionale. Questi conosce  a mena dito il sistema, la Confindustria aquilana,  la situazione dei fondi e della martoriata Ricostruzione, il tessuto sociale (nel quale è nato,  cresciuto e vive),  le imprese abruzzesi una per una: già anni fu indicato alla direzione di L’Aquila e recentemente il progetto è stato riproposto dagli industriali stessi e proprio nell’ottica di un taglio dei costi”.

Quanto all’editto su Maria Paola Iannella, la richiesta odierna è una immediata rettifica del contenuto della circolare all’indirizzo di tutti gli Associati e della stampa.

Buona lettura.

Maria Paola Iannella
Delegato Pmi Confindustria Abruzzo
Condigliere Pmi Confindustria L’Aquila
Amministratore Unico Metafin Srl espulsa da Confindustria

 

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