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L’Aquila, Cna su zfu: regolamento attuativo fondamentale per chiarire dubbi

“Il regolamento attuativo del “decreto” istitutivo la “ZONA FRANCA URBANA dell’Aquila (ZFU) sarà determinante per “superare” alcune perplessità interpretative emerse da una lettura più approfondita delle DECRETO 26 giugno 2012 (pubblicato sulla G.U. n. 204 dello scorso 1 settembre) che di fatto rischiano di vanificare sin da ora, gli obiettivi stessi del decreto in termini di rilancio economico-sociale del territorio e delle piccole e medie imprese che vi operano”.
Quanto affrontato in riunione dal segretario provinciale di CNA, Agostino Del Re, evidenzia alcuni aspetti che, se non chiariti sin da ora, rischiano di vanificare l’accesso al regime agevolato e le forti aspettative della stragrande maggioranza di imprese interessate.
“Determinante sarà il regolamento attuativo che dovrebbe essere emanato entro il 30 settembre o nei primi giorni del mese di ottobre e che, auspichiamo possa darà concrete risposte ad alcune delle preclusioni contenute nel decreto stesso che, se non correttamente interpretate, potranno essere causa di esclusione (vedi “imprese in difficoltà” ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato” ma che potrebbe rischiare di essere esteso a chiunque abbia una cartella esattoriale in sospensione). Un altro elemento che desta dubbi, è se l’accesso al regime agevolato sarà garantito anche alle imprese che hanno usufruito della decurtazione del  60% delle tasse sospese dall’evento sismico al 30 giugno 2010.”
Utile il confronto con le rappresentanze economiche del territorio, Camera di Commercio della Provincia di L’Aquila promotrice di un incontro per il prossimo 1 ottobre, in cui si augura un’unanime richiesta di ulteriori risorse e di un maggior coinvolgimento del territorio che costituisce il Sistema Locale di Lavoro in cui ricade la ZFU individuata.
“Sono certo” che le istanze provenienti dal territorio troveranno la giusta attenzione: sarebbe veramente paradossale, assistere altrimenti e sin da ora, ad un fallimento di “una misura” pensata per ridare un forte impulso alla ripresa economica e occupazionale dell’Aquila e che al tempo stesso potrà essere un volano per la creazione di nuove attività, creando un circuito virtuoso che vedrebbe coinvolto l’intero territorio colpito dal sisma.”

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