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L’Aquila, a 4 anni dal sisma buoni risultati per “Microcredito Abruzzo”

Alla vigilia del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila, il progetto
di microcredito di Etimos Foundation a sostegno della popolazione abruzzese
continua a provare tutta la sua efficacia, permettendo l’accesso al credito
a soggetti che ne sarebbero altrimenti esclusi. Un piccolo contributo alla
ricostruzione che si sostanzia in oltre 13 milioni e 600mila euro di
crediti erogati da gennaio 2011 a oggi, un totale di 572 finanziamenti
suddivisi fra imprese (353), cooperative (18) e famiglie (201).

«A quattro anni dal sisma – sottolinea Marco Santori, presidente di Etimos
Foundation – possiamo dunque dire che c’è una ricostruzione che procede,
all’Aquila e nei comuni del cratere. Non riguarda gli edifici o le
infrastrutture, ma un elemento altrettanto importante per il futuro della
città e di chi ci abita. Parliamo della ricostruzione del tessuto economico
locale, in particolare di quella fascia più debole, fatta di piccoli
commercianti, artigiani e altre attività del terziario, che in questi anni
ha subito un duplice colpo: il terremoto prima, e una congiuntura economica
costantemente negativa dopo».

Sono loro, i microimprenditori, i principali destinatari di un aiuto che si
è concretizzato sotto forma di credito: oltre l’85% del volume di
finanziamenti erogato (ovvero 11 milioni e 500 mila euro) è andato al
target impresa, con un’attenzione particolare per categorie spesso
sfavorite o escluse dal credito, come le start up (che hanno ricevuto il
35% dei finanziamenti), le donne (38%) e i giovani (20%).

“Microcredito per l’Abruzzo” conta su un fondo iniziale di 5 milioni di
euro, che la Protezione Civile ha dato in gestione a Etimos Foundation. Di
questi, 4.530.000 euro sono stati utilizzati per costruire il fondo di
garanzia che permette l’erogazione di microcrediti. L’erogazione avviene
attraverso le banche aderenti al progetto (che sono l’85% degli sportelli
del territorio e utilizzano fondi propri), nell’ambito di un accordo che
definisce tipologie di prodotto e relative condizioni e impegna le banche
stesse a garantire un effetto moltiplicatore sul fondo di garanzia. In
questo modo i prestiti vengono erogati dalle banche senza la necessità di
chiedere alcuna garanzia personale o patrimoniale, condizione che, in un
contesto di post-emergenza come quello abruzzese, è stata fondamentale per
permettere l’accesso al credito a chi si trovava già in condizioni di
difficoltà.

Alla base di “Microcredito per l’Abruzzo” c’è un modello innovativo ed
economicamente sostenibile, che mira a sradicare logiche di
assistenzialismo, riconoscendo come centrale la dignità dei beneficiari
messi nella condizione di poter restituire quanto prestato loro. A livello
operativo uno dei tratti caratterizzanti è il coinvolgimento ampio degli
attori del territorio, a partire dal sistema bancario. Etimos Foundation
svolge un ruolo di regia e coordinamento,  forma gli operatori e monitora i
risultati. Tutti i dati sulle erogazioni di “Microcredito per l’Abruzzo”
sono pubblicati online, in tempo reale, su www.etimedia.org/Microcredito-
Abruzzo/Utilizzo-fondi.

Il successo del progetto conferma come il microcredito possa essere un
valido strumento di welfare e sviluppo anche nei cosiddetti paesi ad
economia avanzata, specie nell’attuale contesto di pesante credit crunch e
di stagnazione economica.

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