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Lanciano. ZTL per Ascom inutili: commercianti sul lastrico

“Le Ztl (Zone a traffico limitato) devono rientrare nel Piano Urbano del Traffico (Put) e devono servire a migliorare le condizioni di circolazione e sicurezza stradale, a ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico, a favorire il risparmio energetico, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti e con i piani di trasporto e nel rispetto dei valori ambientali, stabilendo le priorità e i tempi di attuazione degli interventi. Nel Put del Comune di Lanciano le Ztl sono state programmate e istituite in maniera confusionaria in quanto, ad esempio, non sono stati previsti gli adeguati parcheggi che permettano ai cittadini di lasciare la propria vettura”. Così l’avvocato Quirino Ciccocioppo, di Ascom Abruzzo, che torna ad occuparsi dei problemi e dei disagi creati a Lanciano dalla Ztl. “La circolazione veicolare – spiega Ciccocioppo – è peggiorata, la salute dei cittadini del centro storico non è migliorata, l’ordine pubblico è peggiorato con furti e scippi (in alcuni casi si sono verificati pestaggi all’interno delle  abitazioni), il patrimonio culturale non è stato tutelato (molte zone del centro storico sono abbandonate a se stesse), parecchi anziani che risiedono nelle zone sottoposte a Ztl sono difficilmente raggiungibili da parenti e amici. La Ztl a Lanciano così programmata e istituita ha prodotto soltanto un unico grande risultato: quello di mettere in ginocchio tutti i commercianti del centro (non bastava la chiusura di corso Trento e Trieste… aspettando il salottino e il Central Park)”.  Questioni affrontate anche di recente in un incontro con l’assessore al Commercio, Francesca Caporale, dove il “100% dei commercianti intervenuti si è lamentato della Ztl e ha invitato, in maniera decisa, l’assessore ad eliminare le Ztl in quanto hanno arrecato grave pregiudizio alle loro attività. Alcuni commercianti hanno dichiarato che da quando è stata istituita la Ztl i loro fatturati sono crollati a picco e che nel corso di più mesi hanno fatturato 500/600 euro complessivi. L’assessore Caporale, in maniera gentile ed educata, ha cercato di giustificare la scelta dell’amministrazione comunale, ma non è riuscita a dare una spiegazione logica a tale scelta”. “Giuridicamente – riprende il legale – molti Tar affermano che il provvedimento che limita il traffico in ambito urbano deve essere preceduto da un’attenta considerazione degli effetti che esso produce sulla salute, sulla sicurezza della circolazione, sul territorio, sul patrimonio ambientale e culturale e tale considerazione potrà e dovrà opportunamente valutare anche gli interessi delle categorie di persone che, per ragioni professionali o meno, siano interessate dalla limitazione. Quindi, oltre che ragioni di opportunità politica e di sensibilità, anche da un punto di vista giuridico sarebbe stato opportuno che il Comune di Lanciano avesse fatto precedere qualsivoglia decisione da un’attenta ricognizione delle necessità dei residenti e dei gestori di locali e titolari di esercizi commerciali che avrebbero di lì a poco subito le conseguenze di una così drastica decisione. Giuridicamente le Ztl si possono eliminare, in quanto non sono obbligatorie, ma dopo che per istituirle sono stati spesi 550 mila euro si rischia l’intervento della Corte dei Conti per danno erariale? La scelta migliore e logica sarebbe eliminarle, ma spesso la logica si piega alla politica, e la politica con l’eliminazione delle Ztl che figura farebbe?”.

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