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Lanciano. Rifiuti: Ecolan, utili in bilancio 2014 distribuiti ai Comuni

Il bilancio 2014 della Ecolan Spa, società partecipata interamente dai 53 comuni del comprensorio frentano per la gestione del ciclo dei rifiuti, è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci con un utile di 160mila euro che verrà redistribuito ai comuni. Lo ha annunciato il presidente del cda di Ecolan, Massimo Ranieri, nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina a Lanciano. “Abbiamo proposto come cda di ridistribuire l’utile e i sindaci hanno accolto favorevolmente – ha spiegato Ranieri, presidente del cda Ecolan dal marzo 2013 – in passato gli utili provenivano esclusivamente dai ricavi che provenivano dalla discarica e quindi dallo smaltimento. Noi abbiamo spostato il tiro sulla differenziata, ci candidiamo a diventare polo tecnico per la differenziata, entro maggio avvieremo le procedure per la gara dell’ampliamento della piattaforma per il trattamento dell’organico, che oggi gestisce circa 14 tonnellate di rifiuti, in passato 4-5 tonnellate. C’è un aumento occupazionale in questo settore, abbiamo 10 lavoratori in più rispetto al passato grazie all’ampliamento del turno di lavoro dalle 6 alle 2 del mattino con turni diversi e una prospettiva importante sulla differenziata”. La Ecolan è proprietaria della discarica di Cerratina, la più grande d’Abruzzo, per cui è stimata una vita di 4-5 anni ancora. “Abbiamo ottenuto di recente un ulteriore aumento di volumetria di 100mila metri cubi”, ha spiegato Ranieri, geologo, che da presidente del cda percepisce uno “stipendio di 1.200 euro netti al mese” e che da gennaio 2015 ha tagliato la figura del “direttore generale facente funzioni che costava alla Ecolan 130 mila euro l’anno“. “I 100mila metri cubi vanno sommati ai 200 mila metri cubi della vecchia volumetria ottenuta come variazione non sostanziale nel 2012: allo stato la volumetria residua e’ di 260 mila metri cubi, possiamo dunque dire che la discarica ha ancora 4-5 anni di vita, ma stiamo progettando un ampliamento di ulteriori 300 mila metri cubi che sono derivanti dall’aver ospitato i rifiuti extra consortili”, ha aggiunto Ranieri.

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