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Italia, via libera al decreto sblocca fondi per le imprese

Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto che sblocca i fondi per
pagare i debiti della pubblica amministrazione. Il provvedimento – ha
dichiarato il presidente Mario Monti a conclusione della lunga riunione –
metterà a disposizione per i pagamenti alle imprese 40 miliardi di euro nei
prossimi dodici mesi, con “meccanismi chiari, semplici e veloci, senza
oneri o complicazioni inutili”. I debiti accumulati finora dalle pubbliche
amministrazioni “hanno scaricato gli oneri sul futuro delle imprese e dei
cittadini. E’ arrivato il momento di voltare pagina”, ha proseguito il
premier, che ha poi espresso la sua “sorpresa e leggera indignazione per le
tante espressioni di severa critica al Governo” per il ritardo di qualche
giorno nel varo del provvedimento. L’esecutivo infatti – ha spiegato Monti
– “ha preso qualche giorno in più” per cercare la soluzione a problemi non
facilmente compatibili, “come sbloccare subito le risorse, adottare
meccanismi semplici e non sforare il tetto del 3% nel rapporto deficit-
Pil”. In Italia il tempo medio per pagare beni e servizi – ha ricordato
Monti – è di 180 giorni, con un ritardo medio di 90 giorni sulle scadenze
contrattuali. Questo dato ci pone in condizioni peggiori rispetto a
Portogallo, Spagna e Grecia. Tra le modalità di pagamento dei debiti della
pubblica amministrazione ci sarà anche la compensazione tra debiti e
crediti. “Abbiamo allargato la tipologia di crediti che potranno essere
compensati: non solo i debiti passati a ruolo”, ha spiegato il ministro
dello Sviluppo, Corrado Passera. Il ministro Grilli ha annunciato che le
amministrazioni potranno cominciare a pagare i debiti subito dopo la
pubblicazione del decreto, “che immagino sarà lunedì”. Entro il 30 aprile
saranno disponibili gli spazi finanziari ed entro il 15 maggio la
ripartizione delle risorse rispetto alle richieste. Le verifiche per gli
ulteriori pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione dovranno
essere fatti entro il prossimo 15 settembre. Il ministro Grilli ha spiegato
poi che, oltre i 40 miliardi, arriveranno ulteriori tranche, “sia in
termini di cassa che per le emissioni”, con la legge di stabilità per il
2014. Grilli ha poi invitato le amministrazioni a “seguire un ordine di
priorità nei pagamenti dei debiti: prima le imprese e poi le banche”. Si
seguiranno inoltre i criteri di pagamento dei “crediti più anziani partendo
dalle fatture più vecchie”. Per coprire i costi del pagamento del debito
della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese dal 2015 in poi
ci saranno tagli orizzontali, ma – ha detto Grilli – riteniamo che potranno
essere sostituiti con molto anticipo da tagli più intelligenti realizzati
dai governni futuri”. Per quanto riguarda la Tares, il decreto approvato
oggi dà ai Comuni la facoltà di intervenire sul numero delle rate e sulla
loro scadenza. Rinviato all’ultima rata relativa al 2013 il pagamento della
maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato già previsto dal Salva
Italia.

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